Il Tirreno

Empoli

Ministro per 7 giorni così diventa realtà il sogno di Caterina

di Giacomo Bertelli

Una giovane certaldese laureata in Sociologia è stata scelta per far parte della delegazione italiana al G8 dei Giovani

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CERTALDO. Sognare di essere il Ministro della Difesa italiano per prendere decisioni e lanciare proposte su scala mondiale. Toccherà ad una certaldese di 25 anni, Caterina Bologni, mettersi in gioco dal 3 al 9 giugno a Washington al G8 dei Giovani. Caterina è stata scelta, dopo una lunga selezione, per far parte di una delegazione composta da altri 19 laureati per rappresentare l’Italia nel dibattito mondiale  sulle tematiche legate al futuro del pianeta. Al termine dello “Youth Summit” sarà prodotto un documento che sarà consegnato ai capi di Stato di tutto il mondo.

Ministro per una settimana. Caterina Bologni è dottoressa magistrale in criminalità e sicurezza e si prepara così a vivere un’esperienza indimenticabile, quanto unica nel suo genere. Ricoprirà l’incarico di Ministro della Difesa e farà ricorso al suo percorso di studi ed esperienze personali per affrontare al meglio questo delicato e avvincente compito.

Com’è stata scelta. Un suo amico le propose di mandare il proprio curriculum via internet alla Young Ambassadors Society, la struttura incaricata per formare la dleegazione italiana: un tentativo come un altro per cercare un lavoro oppure un’esperienza lavorativa per arricchire il bagaglio personale di conoscenze. Dopo un video colloquio durato più di 50 minuti, alternato a domande in italiano e in inglese, nei giorni scorsi a Caterina è arrivata la mail di congratulazioni per avere superato la prova. Una gioia indescrivibile, un’esperienza unica che si fa fatica a raccontare: «Non ci credevo - spiega - ho visto la notifica dalla posta elettronica e nello stesso istante ho cominciato a sorridere».

Il summit.  Si tratta di una tavola rotonda alla quale parteciperanno giovani provenienti dai paesi che appartengono rispettivamente al G8 e al G20, che portano avanti, parallelamente ai “grandi” del mondo, sessioni di lavoro, discussione e confronto su grandi temi che riguardano il futuro del pianeta, offrendo il punto di vista dei ragazzi e delle ragazze che vi prendono parte. I giovani vestiranno i panni di ministri e capi di stato, a seconda della loro preparazione, delle loro esperienze, delle loro inclinazioni e dei loro interessi. La delegazione Italiana incontrerà a Washington le delegazioni degli altri Paesi del G20. Il testo finale che verrà realizzato andrà così a rappresentare la posizione dei giovani riguardo ai temi trattati nell'agenda internazionale dei Capi di Stato. In più sono previste visite alle Ambasciate, approfondimenti e lezioni tenute da grandi personaggi della politica. Nel periodo precedente al Summit, la Delegazione Italiana seguirà inoltre un percorso di formazione appositamente progettato dalla Young Ambassadors Society che comprenderà eventi, dibattiti e conferenze interattive con la partecipazione di importanti esponenti del mondo politico e accademico.

Dall’università all’Onu. Caterina Bologni ha vissuto per anni a Certaldo e adesso risiede in una località di Badia a Cerreto, Fogneto. Ha abitato a Forlì per tre anni laureandosi in Sociologia e Scienze Criminologiche per la Sicurezza nel 2008. La sua prima esperienza lavorativa è stata presso la Casa Circondariale di Forlì, a fianco del responsabile della struttura. Ha continuato i suoi studi all'Università Cattolica di Milano nel 2011, chiudendo la specialistica col punteggio di 98, durante il quale ha svolto un periodo di ricerca all'United Nation Office on Drugs and Crime (Unodc) a Vienna per aggiungere nuove esperienze e studi alla sua tesi di laurea specialistica. Nello specifico si è occupata di una ricerca quantitativa su Romania e Bulgaria dopo il loro ingresso nell’Unione Europea del 2007: il fenomeno del traffico di bambini. Appena laureata ha lavorato 4 mesi alla Delegazione dell'Unione Europea di Washington Dc dove si è occupata di antiterrorismo e cyber-crime. Il suo sogno più grande è riuscire a inserirsi nuovamente all’interno dell’Onu. La frustrazione a volte di non riuscire a realizzare i propri sogni in Italia è forte, per questo cerca sempre occasioni fuori dalla nostra penisola.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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