Il Tirreno

Empoli

Pronte da sei mesi ma senza fognature case popolari vuote

di Marco Fani
Pronte da sei mesi ma senza fognature case popolari vuote

Publicasa ha dovuto realizzare di corsa un depuratore. Forse la consegna ci sarà tra fine marzo e inizio aprile

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Tredici famiglie in attesa della casa popolare. La consegna degli appartamenti sarebbe dovuta avvenire nello scorso autunno, ma un iter complesso tra lavori supplementari e burocrazia ha fatto slittare tutto di alcuni mesi. Publicasa si è trovata di fronte a una sorpresa rispetto a quanto prospettato sulla carta: la zona, nonostante sia inserita in un contesto urbano, era priva di allaccio alla fognatura a differenza di quanto pensava Publicasa al momento del via ai lavori. Da qui il ritardo di sei mesi che preoccupa gli assegnatari, alcuni dei quali hanno anche lo sfratto.

La situazione. Ma adesso la luce in fondo al tunnel si inizia a vedere. Nei prossimi giorni si svolgeranno i collaudi di routine alla struttura e le case popolari di via Del Donatore a Sant’Andrea verranno finalmente consegnate agli assegnatari presenti nelle liste comunali. Forse già nella prima settimana di aprile.

Publicasa. «Purtroppo - spiega il presidente di Publicasa Pietro Bonci - si tratta di appartamenti pronti da tempo, ma in cui mancavano gli allacciamenti per i servizi primari come acqua, gas e scarichi fognari. La zona, nonostante si tratti di un’area urbana come risulta dal piano regolatore comunale e che pensavamo fosse provvista anche di fognatura, non ha ancora il tracciato fognario tradizionale».

Il depuratore. Questo ha determinato la necessità di realizzare un depuratore specifico per i tredici appartamenti popolari. Un lavoro importante, anche da un punto di visto economico, che ha ulteriormente allungato i tempi della consegna. Questo intervento, tuttavia, permetterà poi in un secondo momento alle case di potersi allacciare all’impianto fognario quando sarà completato l’intervento nella frazione di Sant’Andrea dal Comune.

Metano. Anche per quanto riguarda il metano gli allacciamenti sono a buon punto. «Anche in questo caso - prosegue Bonci - mi sono impegnato direttamente negli ultimi giorni per risolvere soprattutto a livello burocratico i problemi di allacciamento degli appartamenti che ne sono ancora sprovvisti. Speriamo di riuscire a completare il tutto rapidamente, per permettere poi di effettuare il collaudo finale e consegnare le case agli assegnatari».

La beffa. I ritardi di consegna degli appartamenti suonano quasi come una beffa, visto che la realizzazione dell’opere portanti sono state realizzate quasi a tempo di record. La stipula del contratto risale allo scorso 29 settembre del 2009 per un importo complessivo dei lavori di 915mila euro. I lavori sono stati realizzati in un anno e mezzo dall’impresa Domus Aurea di Roma, che consegnerà ufficialmente i lavori una volta completati gli allacciamenti.

«I collaudi - conclude Pietro Bonci - saranno effettuati da un tecnico esterno. Non è mai opportuno quando capitano degli imprevisti sbilanciarsi sui tempi finali di consegna, ma in questo caso siamo veramente a buon punto. Speriamo di riuscirci entro la prima settimana di aprile. Si tratta di case popolari ma che a livello strutturale ed estetico non hanno niente da invidiare alla cosiddetta edilizia tradizionale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino