Il Tirreno

Empoli

Tecnico montelupino ha visto crollare il palco della Pausini

di Francesco Turchi
Tecnico montelupino ha visto crollare il palco della Pausini

Alessio Guerrieri fa parte dello staff che allestisce il concerto «Siamo una grande famiglia, siamo sconvolti e in lutto»

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MONTELUPO

Il suo amico Matteo Armellini è rimasto schiacciato sotto i tubi del palco che stava costruendo per il concerto di Laura Pausini a Reggio Calabria. Lui lavorava per una delle società di supporto tecnico agli spettacoli di diversi artisti in giro per l'Italia. Come Alessio Guerrieri, montelupino di 36 anni, uno dei migliori tecnici degli strumenti in circolazione. Il più ambito dalle star della musica: da Vasco Rossi ai Litfiba, da Elisa a Claudio Baglioni. Fino alla Pausini, che lo ha voluto nel suo staff per il tour 2012, che ieri sera avrebbe dovuto fare tappa a Reggio Calabria. La grande macchina si era messa in moto per allestire la struttura. Quando all’improvviso il palco è crollato, schiacciando Matteo. E mentre la Pausini ha sospeso il tour e l’Italia si chiede se questa tragedia (appena tre mesi dopo a quella costata la vita a un ventenne triestino che stava allestendo il palco per Jovanotti), si poteva evitare, Alessio non ha la forza per raccontare e commentare. «Dico soltanto una cosa. Io sono quì a Reggio Calabria per fare il mio lavoro. Questo lavoro è una passione. E quando siamo in tour siamo come una grande famiglia. Oggi (ieri, ndr) è morto un collega, ma è come se fosse morto un familiare. Non ho altro da dire, non è il momento». Poche parole anche nei confronti dei tanti amici che ieri, una volta appresa la notizia della tragedia, si sono precipitati sul suo profilo Facebook per chiedergli notizie sulle sue condizioni e fargli sentire la loro vicinanza.

D’altra parte Guerrieri è molto conosciuto in zona oltre che apprezzato nel mondo della musica. In passato ha fatto parte della band Trimad, anche se la passione per la musica lo ha portato ad avvicinarsi sempre più alla parte tecnica che non a quella artistica: già dopo la scuola dell’obbligo chiede di lavorare con dei piccoli service locali come facchino, o apprendista tecnico luci o audio. Da allora è cresciuto fino a diventare il migliore: «È un momento particolare – risponde a chi gli chiede notizie – grazie dei vostri messaggi».

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