Il Tirreno

Empoli

In dirittura d’arrivo il piano contro il pericolo alluvioni

di Veronica Potenza
In dirittura d’arrivo il piano contro il pericolo alluvioni

Entro la metà del mese sarà approvato il progetto esecutivo per realizzare le casse di espansione all’altezza di Fibbiana

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MONTELUPO

Un altro ritardo, stavolta di due mesi e mezzo, si è aggiunto alla fila di lungaggini che ha bloccato per circa cinque anni il progetto anti-alluvioni che doveva portare alla realizzazione di due casse di espansione a Fibbiana, Montelupo. Alla fine di novembre il Circondario aveva annunciato che il progetto esecutivo sarebbe stato portato a termine entro il 31 dicembre 2011. Ancora una volta però tra il dire e il fare si è insinuato un intoppo, nello specifico «una richiesta di ulteriori approfondimenti da parte della Regione», stando a quanto dichiarato dall’ingegnere Simone Staccioli, che si è occupato della progettazione dell’opera. Con il nuovo anno però le acque sembrano finalmente essersi smosse davvero.

Complice forse la strigliata arrivata dalla Regione nel novembre scorso, che minacciava il commissariamento di quarantadue opere di importanza strategica che avevano accumulato eccessivi ritardi, il Circondario ha accelerato i tempi e ora la gara d’appalto sembra non essere più un miraggio. «Abbiamo avuto un incontro tecnico in Regione – ha detto il direttore del Circondario Empolese Valdelsa Alfiero Ciampolini – ed è stata concordata una nuova serie di scadenze. Entro il 16 marzo sarà approvato il progetto esecutivo, seguirà la gara d’appalto che avrá tempi un po' lunghi perché a carattere europeo. L'assegnazione comunque verrà annunciata entro il 30 ottobre e infine, entro il 31 dicembre, si procederà alla cantierizzazione dell’opera».

Sembra scampato dunque, almeno per ora, il rischio di vedere l'opera commissariata ma la possibilitá non è ancora scongiurata del tutto. La fiducia accordata nuovamente al Circondario dall'assessore regionale all'ambiente Anna Rita Bramerini potrebbe infatti essere revocata se si dovesse nuovamente fallire nell'onorare gli impegni presi durante l'ultimo incontro. I tempi previsti per la realizzazione delle casse di espansione, opere idrauliche che servono a ridurre le portate dei fiumi durante le piene, sono di circa due anni. Entro la fine del 2014 si potrebbe insomma chiudere questa saga che ha tenuto parcheggiati per anni otto dei dieci milioni di euro investiti dalla Regione nell’ambito di quel maxi progetto finalizzato alla messa in sicurezza del corso dell’Arno.

Stando alle dichiarazioni della prima ora, i lavori avrebbero dovuto prendere il via giá nel 2006. La conclusione era prevista per quattro anni dopo, nel 2010. A fermare cosí a lungo la realizzazione delle casse d'espansione è stata una serie di lungaggini burocratiche ma anche problemi pratici come i monitoraggi richiesti dall'Arpat per appurare che non ci fossero rischi connessi al fatto che l'area era stata in passato una cava di sassi e ghiaia.

La conferma del fatto che potremmo essere finalmente giunti a una svolta l'ha data anche l'ingegner Staccioli: «Il progetto è stato praticamente completato – ha detto – lo consegneremo ufficialmente tra pochi giorni». Lo sanno bene i cittadini che posseggono i tratti di terreno sui quali sorgeranno gli argini poiché, come annunciato dalla variante al regolamento urbanistico pubblicata sul sito del Comune di Montelupo, quei terreni stanno per essere espropriati. Il tempo per presentare osservazioni al Comune è scaduto ieri, c'era tempo fino al due marzo. Adesso è davvero giunto il momento di agire. 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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