Italia
Il patto sulle aperture tradito dai negozi del Giro
Un gruppo di commercianti presenta un suo calendario con sei domeniche in più Il promotore: «Associazioni e Comune non ascoltano le nostre esigenze»
EMPOLI
Un altro duro colpo al patto tra gentiluomini. Già tradito dalla grande distribuzione, per via della battaglia tra Coop e Conad, il protocollo firmato anche da associazioni, sindacati e Comuni che avrebbe dovuto rappresentare un freno alla liberalizzazione voluta da Monti deve fare i conti con l’iniziativa di un gruppo di commercianti del centro di Empoli. Che si ribellano al calendario delle undici aperture annuali (oltre a quelle di dicembre) e ne hanno messo a punto uno diverso, che ne prevede complessivamente diciannove. Le prime avvisaglie si erano già avute per la verità nelle prime domeniche di liberalizzazione, quando nel giro d’Empoli si erano contati 20-30 negozi aperti.
L’ideatore. Il contro-calendario è nato in via Del Papa, da un’idea di Lorenzo Stefanini, titolare del negozio di abbigliamento Naive. Giovane, brillante e con le idee chiare: «Bisogna rompere gli schemi mentali. Si deve tornare alla passione, guardare avanti con coraggio, nonostante la crisi».
Adesioni. Prima della firma del patto Confesercenti aveva incontrato i commercianti, per spiegare loro i motivi della presa di posizione anti-Monti, a cominciare dalla necessità di far prevalere la concertazione e di evitare la giungla delle aperture: meglio puntare – secondo le associazioni – su un numero limitato di aperture, accompagnate da eventi. «Ma non mi hanno convinto» taglia corto il 25enne Stefanini: «Così come non hanno convinto altri miei colleghi, a cominciare dai titolari dei negozi Aleph e Blue Terrier. Così ci siamo incontrati e abbiamo lanciato un’idea semplice, che sta trovando molti consensi».
Cartolina. Il risultato concreto è una cartolina, stampata in cinquemila copie, che in questi giorni sarà distribuita nei vari negozi aderenti. Non ci sono sigle o stemmi. Ma un design accattivante che ha l’obiettivo di attirare la curiosità sul Giro di Empoli. Con una puntualizzazione: «La partecipazione – si legge – è a discrezione della singola attività».
Il calendario. Ecco le diciannove domeniche individuate dall’associazione “carbonara”: 12 febbraio, 11 e 18 marzo, 1°, 15 e 22 aprile, 6 e 13 maggio, 23 e 30 settembre, 14, 21 e 28 ottobre, 11 e 25 novembre oltre a tutte le quattro domeniche pre-natalizie.
Cosa cambia. Una domenica in più a marzo, aprile e maggio, due a settembre e una a ottobre. La differenza rispetto al calendario sottoscritto da enti e associazioni è questa: «E non è poco – sottolinea Stefanini –. Si tratta di aperture supplementari pensate in concomitanza con gli arrivi delle nuove collezioni»,
La strategia. «Le cartoline – spiega ancora Stefanini – sono costate appena 140 euro. Poi ho aperto una pagina Facebook per fare un po’ di pubblicità. E ci sono già circa 25 negozi che hanno deciso di aderire all’iniziativa e almeno una quindicina che lo faranno presto. Questo significa che c’è la volontà d i provarci. La fase di crisi è anche un momento di cambiamento: io non ce l’ho con nessuno. Anzi. Ma non devono porci limiti. Non mi sento rappresentato dalle associazioni di categoria. Il Comune? Quando ho fatto delle proposte non mi sono sentito ascoltato. E ci sono gli altri sulla mia stessa lunghezza d’onda».
La reazione. La replica di Confesercenti è affidata al coordinatore Lapo Cantini: «In questo modo si disorienta la clientela. Sapevamo che la deregulation avrebbe creato questa situazione e ci siamo impegnati per evitare il caos. Ognuno è libero di fare ciò che vuole, ma credo che la frammentazione non aiuti nessuno. La nostra è una posizione transitoria, in attesa di una pronuncia della Corte Costituzionale sul conflitto tra Stato e Regione. In questa fase l’indicazione che continueremo a dare ai nostri associati è di rispettare il calendario».
Grande distribuzione. Ma intanto la Coop assesta oggi un altro duro colpo al patto, tenendo aperto il centro commerciale di Empoli in risposta a Conad che ha deciso di aprire tutte le domeniche mattina il centro commerciale di Pieve a Ripoli, nel Comune di Cerreto Guidi.
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