Il presidio
Furti e rapine senza fine ora si muove il prefetto
Mercoledì Padoin arriverà a Empoli per incontrare sindaci e forze dell’ordine Toni: «La gente è terrorizzata, bisogna agire prima che ci scappi il morto»
FUCECCHIO. Il grido d’allarme dei sindaci non è passato inosservato. Sette rapine in quaranta giorni e un numero spropositato di furti nelle case, nei negozi e nelle aziende del circondario hanno spinto il prefetto a convocare il comitato per l’ordine e la sicurezza. L’appuntamento è per mercoledì alle 11 in municipio a Empoli. Insieme a Paolo Padoin e ai rappresentanti delle forze dell’ordine ci saranno gli undici sindaci della zona, pronti a fotografare una situazione che il primo cittadino di Fucecchio Claudio Toni pochi giorni fa, dopo l’ennesima rapina avvenuta nel suo territorio, aveva definito «insostenibile». E aveva subito trovato il supporto e la solidarietà dei suoi colleghi. Da Empoli a Cerreto Guidi, da Gambassi a Montelupo, gli episodi di criminalità sono ormai quotidiani. Proprio dopo la rapina alla sala slot che lo scorso 13 febbraio aveva fatto traboccare il vaso di Toni c’è stata la rissa western in un bar di Querce, con due carabinieri feriti da due giovani scovati a bordo di un’auto rubata, uno dei quali è stato arrestato mentre l’altro è riuscito a fuggire. E sabato scorso è arrivata una nuova rapina, stavolta al Supermeta di Stabbia, con due malviventi armati di pistola che se ne sono andati con l’incasso della giornata. Ma gli episodi ormai non si contano più: la scorsa notte c’è stato un tentato furto al ristorante Oasi di Certaldo, mentre tre ladri sono stati messi in fuga dagli agenti della Lince nella zona di via Maremmana e via Castellucci a Montelupo: hanno abbandonato l’auto (rubata) sulla quale sono stati trovati arnesi da scasso. Un’altra auto rubata, una Renault Twingo, è stata trovata ieri pomeriggio dalla polizia municipale di Vinci in via Nazario Sauro a Spicchio.
Ora, finalmente, potrebbero arrivare provvedimenti seri. O almeno è questo che chiederenno i sindaci a Padoin: «La gente – spiega Toni – ha paura. I cittadini pagano le tasse e hanno diritto a una maggiore sicurezza. Ricevo quotidianamente le lamentele di persone che non sanno più cosa fare. C’è gente che non esce di casa per paura di lasciare campo libero ai ladri. Per non parlare di benzinai, baristi, ristoratori, tabaccai e commercianti in generale che convivono col terrore delle rapine. Bisogna intervenire prima che ci scappi il morto. Apprezzo il fatto che il prefetto abbia convocato il comitato. Gli metteremo sul tavolo i nostri problemi e chiederemo una maggiore presenza delle forze dell’ordine nell’Empolese Valdelsa: le forze attuali sono insufficienti e lo dimostrano i fatti. Ma al di là di quanto si può fare sul territorio, ci vuole anche un segnale importante del Parlamento: le pene per certi reati devono essere più severe».
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