Il presidio
In oltre seimila al voto per eleggere le nuove Rsu
Dopo cinque anni si rinnovano gli organismi di rappresentanza interna Batistini (Camera del lavoro): un appuntamento molto importante per tutti
EMPOLI
Un esercito di oltre 6mila lavoratori è pronto a tornare alle urne. Si tratta dei dipendenti pubblici dell’Empolese Valdelsa che saranno chiamati a votare i propri rappresentanti all’interno delle Rsu aziendali.
Tanti gli enti e le strutture pubbliche che saranno interessati al voto. Quello con il maggior numero di lavoratori è il comparto della scuola che conta attualmente 22 istituti in tutto il circondario, un numero importante visto che rappresenta quasi il 20% di tutta la provincia di Firenze, che conta oggi 120 plessi. Ogni istituto scolastico esprimerà una Rsu interna che sarà composta da tre eletti.
A questo settore si aggiungono l’Asl 11 comprese due case di riposo che hanno sede a Montespertoli e Certaldo. Senza dimenticare, poi, l’intero comparto della pubblica amministrazione che vede in prima fila gli undici Comuni dell’Empolese Valdelsa e la sede istituzionale del Circondario, ma anche vari enti previdenziali come Inps, Inail e il settore della giustizia col tribunale di via Raffaello Sanzio e l’Ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo.
«I dipendenti del settore pubblico tornano alle urne dopo un’attesa lunghissima che va avanti da oltre due anni - spiega Mario Batistini, segretario generale della Camera del Lavoro di Empoli - purtroppo a causa delle frizioni che c’erano state negli ultimi anni tra governo e settore della pubblica amministrazione era stato deciso di prorogare il mandato del 2007, senza passare nuovamente dal voto. Tutto si è sbloccato grazie all’impegno forte della Cgil che ha fatto grandi pressioni sul governo per vedere garantito questo diritto. La possibilità di tornare alle urne rappresenta un fatto importantissimo a livello nazionale (sono oltre 3 milioni i dipendenti del settore pubblico) ma anche per il nostro circondario».
Le elezioni sono anche sinonimo di democrazia. «Votare per le Rsu - aggiunge Batistini - assume anche un valore determinante in questo particolare contesto economico che stiamo vivendo, in cui vengono messi in discussione diritti fondamentali acquisiti dai lavoratori. Non ci dimentichiamo che il pubblico impiego è stato uno dei settori più penalizzati dai tagli delle manovre economiche decisi negli ultimi anni».
Nella scuola potranno votare anche i precari e saranno chiamati alle urne circa tremila dipendenti tra docenti (sono esclusi dalla consultazione i dirigenti scolastici) e personale Ata (si tratta del personale amministrativo dei tecnici e dei collaboratori scolatistici). Nell’Asl sono esclusi dalla consultazione i medici ma gli aventi diritto al voto saranno circa duemila dipendenti. Dati che si sommano anche ai votanti della pubblica amministrazione, che toccano le mille unità. «Con le nuove elezioni delle Rsu locali - spiega Alessandro Giorgetti, delegato alla funzione pubblica della Cigl di Empoli - vogliamo che sia ridata dignità a un settore che a tutti i livelli, ma in modo particolare nella scuola, ha dovuto fare i conti con un precariato sempre più marcato e con la necessità di convivere con tagli che hanno messo letteralmente a rischio la qualità dei servizi. È sicuramente fondamentale e determinante una consultazione di primo livello nazionale, ma anche all’interno delle singole amministrazioni è necessario avere una controparte attiva e un confronto quotidiano con chi dirige».
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