Il presidio
Stop al censimento 370 famiglie invisibili a rischio stangata
Multa di 2mila euro a chi non ha riconsegnato i questionari possono cavarsela con 400 euro se pagano entro 60 giorni
EMPOLI
Sono ancora centinaia in tutto il circondario le famiglie che non hanno compilato i moduli relativi al censimento. Ma grazie alle proroghe previste dall’Istat c’è ancora tempo per chi ancora non avesse provveduto.
Tempi supplementari. Inizialmente il termine era del 31 dicembre per i comuni sotto i 20mila abitanti (prorogato al 29 febbraio) e il 31 gennaio per quelli con popolazione compresa tra 20mila e 150mila (prorogato al 10 marzo). Nei periodi prorogati, però, non è più possibile compilare il questionario via web (a meno che la pratica fosse già stata iniziata e non completata entro il 31 gennaio) o consegnarlo negli uffici postali, ma solo presso gli sportelli comunali.
Scatta la multa. I ritardatari che non usufruiranno nemmeno di questa estensione dei termini incorreranno in una sanzione. Questa può variare da 206 a 2.060 euro, ma può fermarsi a 412 euro nel caso in cui venga pagata la multa entro 60 giorni dalla notifica dell’Istituto di statistica.
Quanti sono. Nell’Empolese Valdelsa mancano all’appello circa 370 questionari e in questi giorni i vari uffici comunali stanno cercando di contattare le famiglie mancanti in ogni modo. In due comuni, Gambassi e Montelupo, sono stati riportati tutti i moduli, mentre negli altri le percentuali di documenti non consegnati rimangono comunque basse. C’è da dire che molte famiglie, in media oltre il 20%, hanno usufruito della compilazione tramite il sito dell’Istat.
Sollecitazioni. Ma entriamo nel dettaglio. A Capraia e Limite ci sono ancora 9 famiglie che non hanno risposto alla chiamata del censimento. «Fino a qualche settimana fa erano di più - spiegano dagli uffici comunali - ma grazie alle sollecitazioni molti, che magari erano state fuori negli ultimi mesi, hanno compilato i questionari e li hanno consegnati».
A Castelfiorentino mancano 48 moduli e il Comune sta provvedendo a contattare le famiglie rimaste fuori, così come sta facendo Vinci per i 27 questionari che non sono stati ancora riconsegnati. A Cerreto, invece, i ritardatari sono 22. «La maggior parte di questi sono stranieri - dicono dall’anagrafe - e poi comunque c’è la possibilità che qualcuno nel frattempo abbia cambiato la residenza e che abbia compilato il questionario in un altro comune». A Certaldo ancora mancano circa 30 questionari, mentre a Empoli (unico comune insieme a Fucecchio ad avere più di 20mila abitanti e quindi a poter disporre della proroga fino al 10 marzo) mancano all’appello 160 famiglie, poco meno dell’1% del totale. A Fucecchio non sono stati ancora ultimati i conteggi, così come a Montaione. A Montespertoli, invece, sono in attesa di 70 moduli circa. «Stiamo cercando di rintracciare questi nuclei familiari da giorni – spiega il responsabile dell’ufficio anagrafe, Cristiano Benucci – sia telefonando alle abitazioni, sia inviando lettere scritte. Tuttavia, finora non abbiamo ricevuto risposta».
En-plein. A Gambassi Terme tutte le famiglie hanno riconsegnato il questionario del censimento. Stessa cosa a Montelupo.
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