Consigliere si dimette dopo aver offeso i vigili
Su Facebook ha scritto frasi contro gli agenti che lo avevano multato Il capogruppo del suo partito: «L’abbandono della carica è un atto dovuto»
Prima insulta i vigili che gli avevano fatto una multa. Poi, però, si è pentito e con un costume molto anglosassone e poco italiano si è dimesso dall’incarico che rivestiva in Comune. Protagonista della vicenda è Massimo Bonini, 40 anni, consulente nel settore della gestione dei rifiuti, del gruppo consiliare del Pdl. Che, oltre a lasciare lo scranno in consiglio, ha presentato le sue scuse al sindaco Andrea Campinoti, ai vigili urbani e al suo capogruppo, Lucia Masini.
Tutto si è svolto attraverso Facebook: Bonini nei giorni scorsi aveva parcheggiato l’auto, vicino a casa, in divieto di sosta e si era “guadagnato” una multa. Un posto, ha detto Bonini, «in cui la mia auto non dava noia a nessuno e tra l’altro concordato con i vicini». Ma i vigili hanno constatato la violazione del codice e hanno fatto la multa. Da qui lo sfogo su Facebook. Frasi pesanti e offensive con cui Bonini ha manifestato il suo disappunto per la multa spiegando anche che i vigili avrebbero dovuto fare altro. Ma poi, poco dopo, ha cancellato tutto. Le parole usate sul suo profilo Facebook, però, non sono passate inosservate all'amministrazione comunale e ai membri stessi del suo partito.
Da qui sono partiti malumori emugugni per il suo comportamento. Il giorno dopo, sempre sul suo profilo, ha aggiunto:"Per quello che ho scritto su questa pagina ritengo doveroso dimettermi dalla mia carica di consigliere comunale. Quando si entra volontariamente a far parte di un gruppo e soprattutto si assume un ruolo istituzionale è necessario sottostare a delle regole. Io ingenuamente e scioccamente non l'ho fatto. Inoltre il mio comportamento ha offeso delle persone e creato disagio ad altre. Per questo, con loro, oltre ad essermi già scusato personalmente, mi scuso di nuovo pubblicamente. Ma mi scuso soprattutto con chi mi aveva votato e aveva creduto in me. A loro assicuro che il mio impegno civico verrà comunque assicurato in altro modo. Grazie».
Un gesto che lo stesso Bonini ha ammesso, a mente fredda, «che non ripeterebbe» . Anche il sindaco di Certaldo Andrea Campinoti e il capogruppo del Pdl Lucia Masini sono intervenuti su questa questione. Il primo cittadino ha dichiarato che «quanto fatto e affermato é grave se a farlo é un comune cittadino, quindi è ancora più grave in questo caso perché le affermazioni sono di un consigliere comunale, un cittadino che ha responsabilità particolari e dovrebbe essere esempio positivo per tutti e non il contrario». E ha aggiunto anche: «Credo che le dimissioni siano a questo proposito il minimo che ci si possa aspettare . Credo infine che ogni cittadino abbia il diritto di far valere le sue ragioni e contestare, se crede, un verbale o una sanzione, ma in modo civile e con gli strumenti consentiti dalla legge, non offendendo chi sta facendo solo e soltanto il proprio dovere».
Lucia Masini ha sentito telefonicamente Massimo Bonini che si è scusato con il partito e i soggetti che si sono ritenuti offesi, annunciando le sue dimissioni. Masini spiega che «le sue dimissioni le consideriamo un atto dovuto» e aggiunge che accetterà «ogni eventuale intervento che l'amministrazione comunale vorrà intraprendere per difendere la sua immagine».
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