Bolletta scontata del 30% per chi inquina meno
I Comuni tagliano del 20% la tariffa rifiuti a bar, ristoranti, ortolani e fiorai Ancora più bassa per chi riesce a usare i “trucchi” che limitano gli svuotamenti
Sconto per tutti almeno del 20%. E se impari i “trucchi” giusti puoi arrivare addirittura al 30% in meno. Il patto tra Publiambiente e commercianti per abbattere i costi della Tia – da noi annunciato lo scorso 20 gennaio – ora è stato messo nero su bianco. L’accordo riguarda oltre trecento attività tra bar, ristoranti, pizzerie, ortofrutta e fiorai dell’Empolese Valdelsa (oltre ai circoli con licenza di pubblici esercizi). Lo sconto sulla Tia non è retroattivo e scatterà con la prossima bolletta.
I motivi. Col passaggio dai cassonetti al porta a porta i titolari di alcune tipologie di attività avevano ricevuto fatture da capogiro. Un esempio rende meglio l’idea. Prendiamo un ristorante di 125 metri quadrati. Nell’era del cassonetto spendeva 1.856 euro all’anno per lo smaltimento dei rifiuti. Con il porta a porta la bolletta era lievitata a 3.186 euro.
Le proteste. Un salasso che – unito alla crisi – rischiava di rappresentare il colpo del definitivo ko per molti pubblici esercizi del circondario. La cui protesta è stata però raccolta dai sindaci. Le parti si sono incontrate, confrontate, anche scontrate. Ma poi sono arrivate a un accordo, con la benedizione di Publiambiente.
Come si calcola. Il patto prevede la riduzione della parte fissa della tariffa. Tutti i Comuni del circondario hanno deciso di applicare i coefficienti potenziali di produzione minimi. Ogni classe di attività infatti ha un coefficiente diverso a seconda della quantità di rifiuti che ipoteticamente quel tipo di azienda può produrre. La legge Ronchi, per ogni tipo di attività, fissa dei coefficienti minimi e massimi. È la giunta comunale poi, annualmente in sede di predisposizione del bilancio, a decidere, all’interno di questa forbice, il coefficiente che sarà poi utilizzato nel calcolo della parte fissa della tariffa nelle utenze non domestiche, alla quale poi si aggiunge una parte variabile determinata dagli svuotamenti dei contenitori grigio, blu e marrone, mentre la raccolta di carta e vetro sono gratuite.
Lo sconto. I Comuni hanno deciso di applicare i coefficienti minimi per le categorie in questione: ristorazione e somministrazione alimenti, vendita al dettaglio ortofrutta (area pubblica e posto fisso), vendita al dettaglio fiori e piante.
La conseguenza. «Con questo provvedimento – assicura il delegato del Circondario Federico Campatelli – abbiamo abbattuto la parte fissa del 50%. Di conseguenza la bolletta sarà scontata del 20-30%». Il ristorante di 125 metri quadrati preso come esempio in precedenza pagherà circa 2.200 euro: non si torna alle cifre del cassonetto, ma l’abbattimento rispetto al porta a porta della prima ora è notevole.
Le variabili. L’accordo infatti prevede che sia attivata una campagna di informazione con l’obiettivo di introdurre alcuni comportamenti virtuosi che, se applicati in modo continuo e sistematico, possono contribuire a un ulteriore abbassamento della tariffa. Ed è per questo che lo sconto è variabile.
Il coraggio. Esultano le categorie. Ma anche le amministrazioni comunali non nascondono la soddisfazione per l’accordo raggiunto: «Questa firma – sottolinea il delegato all’ambiente Carlo Tempesti – è l’emblema delle capacità di questo territorio di fare quadrato in tema di rifiuti. Quando ci siamo resi conto che effettivamente la Tia era troppo pesante per certe categorie, abbiamo avuto il coraggio di cambiare».
Le altre categorie. Il patto c’è, ma non sarà esteso ad altre categorie. E il presidente di Publiambiente, Paolo Regini, lo puntualizza subito: «Le attività più penalizzate sono queste e avranno lo sconto. Per le altre va bene il sistema attuale».
Il rilancio. È stato istituito un tavolo di monitoraggio permanente sulle tariffe: «L’obiettivo – sottolinea Franco Brogi della Fiepet Confesercenti – è verificare da qui ai prossimi mesi l’andamento delle tariffe». E Stefano Bianucci di Confcommercio aggiunge: «Ora tocca a noi: dobbiamo aiutare i nostri associati ad avere comportamenti virtuosi. E chissà, magari in futuro potremo fare un’operazione del genere, con un ulteriore sconto, anche sulla parte variabile».
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