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L’emergenza carburanti è finita ma le proteste contro Monti no

L’emergenza carburanti è finita ma le proteste contro Monti no

Si avvia alla normalità la situazione per quanto riguarda i benzinai e i rifornimenti di alimentari Mentre i negozianti contano i danni, gli agricoltori si preparano a una nuova mobilitazione

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di Luciano Menconi

EMPOLI

Il peggio è stato scongiurato. Terminato il blocco dei tir a Livorno, da ieri i distributori di carburante dell’Empolese Valdelsa hanno potuto ricominciare a rifornirsi regolarmente. Il weekend potrà quindi essere affrontato dagli automobilisti senza patemi d’animo. Anche per quanto riguarda l’approvvigionamento di ortofrutta, latte e carne la situazione sta tornando alla normalità, visto che ieri oltre il sessanta per cento delle merci in arrivo dal Sud è giunto a destinazione. Ma il tempo delle proteste non è finito: dopo i camionisti sono pronti a mobilitrarsi gli agricoltori.

Benzina e alimentari. Oggi e domani, come detto, non ci saranno problemi negli impianti di carburante. Potrà esserci qualche rallentamento nei rifornimenti qua e là, ma la situazione già da ieri va normalizzandosi. Anche per gli alimentari situazione migliorata: nel mercato ortofrutticolo della provincia, spiegano da Firenze, ieri mattina sono arrivate 541 pedane di merce, un po’ meno rispetto agli scarichi abituali del venerdì (circa 750 pedane). Anche per carne e pesce l’approvvigionamento è stato pari a circa il 60 per cento della media.

Prezzi pazzi. Non sono mancati comunque anche ieri sensibili rialzi dei prezzi: il cavolo romanesco ha fatto registrare un incremento del 44 per cento rispetto al rilevamento di lunedì scorso, il cavolo broccolo dell’87 per cento, le cime di rapa del 50%, la lattuga a cappuccio dell 25%, il prezzemolo del 150%, il sedano del 63%. Sono rientrate nel mercato le zucchine mantenendo lo stesso prezzo così come sono rimasti invariati i prezzi di peperoni, pomodori e zucchine. Sempre assenti le arance tarocco. Prezzi stabili anche per carne e pesce.

Negozi danneggiati. Mentre si cerca di tornare alla normalità si iniziano a contare i danni. Sono soprattutto i negozianti a lamentarsi. «C’è stata la corsa all’accapparamento nei supermercati - spiega Lapo Cantini, coordinatore di Confesercenti dell’Empolese Valdelsa - e così nelle botteghe si è registrata una perdita netta di introiti pari ad almeno il dieci per cento. La gente è stata presa dal panico e ha pensato di rifornirsi nei supermercati dove evidentemente pensava di poter trovare in misura maggiore quei prodotti che venivano a scarseggiare a causa del blocco dei tir. Speriamo che da oggi questa tendenza ingiustificata rientri».

Agricoltori sul piede di guerra.

Intanto la Confederazione italiana agricoltori provinciale mobilita i suoi 3700 iscritti contro la manovra Monti. Le imprese agricole non vogliono l’Imu sugli annessi agricoli (cantine, pollai, rimesse, fienili , stalle, garage, eccetera) che rappresentano per la loro attività strumenti di lavoro. «Oltre che avere una nuova tassa, che può variare dalle poche centinaia di euro alle migliaia a seconda degli immobili e della categoria catastale, questa nuova imposta - sostiene la segreteria provinciale della confederazione Cia - obbliga l’azienda ad assumersi costi burocratici importanti entro novembre con l’obbligo di accatastatamenti di tutti gli immobili». L’associazione degli agricoltori dice no anche all’aumento delle aliquote Iva, all’incremento delle accise sui carburanti, all’aumento delle aliquote contributive per i lavoratori autonomi. Da qui la mobilitazione che prevede anche incontri con le amministrazioni locali «per richiedere un forte impegno verso un settore che rischia di essere travolto economicamente».

Assemblea a Certaldo. Per tutto questo sono già state convocate diverse assemblee durante le quali saranno decise iniziative di lotta. Il primo di questi incontri è in programma lunedì alle 17 a Certaldo, presso la saletta comunale di Via Due Giugno. Giovedì 2 febbraio alle ore 17 è in programma un’assemblea anche a Empoli, presso la sede delle delle Pubbliche Assistenze Riunite.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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