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In tilt i distributori di carburante per lo stop dei tir
Nei supermercati non sono arrivate frutta a verdura problemi anche nei rifornimenti di carne e latte
di Luciano Menconi
EMPOLI. La protesta degli autotrasportatori scuote l’Empolese Valdelsa. Anche se nelle strade del circondario non si sono registrati stop o manifestazioni di protesta, l’onda lunga dei blocchi attuati ormai in mezza Italia ha fatto sentire i suoi effetti anche qui. Innanzitutto ai distributori di carburante ma anche nei supermercati e nei negozi di alimentari. Una situazione che è andata via via peggiorando con il passare delle ore e che preannuncia per oggi una vera e propria emergenza nel caso in cui non si trovasse - stamani - una soluzione.
Pompe in tilt. I disagi più grandi ieri si sono registrati ai distributori di benzina. Gli impianti dell’Empolese Valdelsa - in tutto sono 74 - vengono serviti perlopiù con i camion che arrivano dal porto di Livorno, dove fin dalla mattina è scattato il blocco pressocché totale di tutte le merci in uscita. Conseguenza: già dalla tarda mattinata in diversi distributori si sono registrati grossi problemi (il gasolio nel viale di Marcignana a mezzogiorno era finito). Per quegli impianti - circa un quarto del totale - serviti invece dalla base di Calenzano, nessuna conseguenza. Ma i disagi si sono verificati un po’ dappertutto, visto che mano a mano che alcune pompe si trovavano costrette a chiudere per avere esaurito le scorte gli automobilisti finivano per ritrovarsi tutti in fila davanti a quelle ancora in grado di fornire benzina e gasolio. Ieri alle 19 diversi distributori erano a secco - qualcuno anche da diverse ore - negli altri c’erano file lunghissime.
Frutta e verdura. Nei supermercati della Coop il blocco dei tir ha provocato una riduzione di almeno il venticinque per cento dei rifornimenti di frutta e verdura provenienti dal Sud Italia. I disagi sono rimasti limitati perché i supermercati avevano ancora scorte ma è chiaro che se oggi non verranno rimossi i problemi che hanno condizionato la giornata di ieri sarà praticamente impossibile non dichiarare lo stato di emergenza.
Carne e latte. Non è stato solo il settore ortofrutta a soffrire. Come ha segnalato Confesercenti dopo avere monitorato la situazione, ieri mancavano all’appello anche carne e latte (ovviamente quello fresco). «Negli ultimi due giorni - ha detto il coordinatore dell’associazione degli esercenti del circondario Lapo Cantini - sono pochissimi i mezzi che hanno raggiunto le nostre piccole e medie imprese del settore food, con conseguenze di un certo rilievo per quanto riguarda soprattutto frutta, verdura e il settore del fresco. Sta montando tra gli operatori una crescente preoccupazione per quanto potrà avvenire nei prossimi giorni e, se la situazione non si risolvesse definitivamente, soprattutto nel prossimo fine settimana».
Scorte esaurite. Ma il problema più urgente riguarda i carburanti. «Si stanno esaurendo le scorte accumulate dai singoli esercenti - spiega Romano Tinti, dirigente sindacale dei benzinai aderenti a Confesercenti - serve subito una svolta altrimenti, complice la corsa degli automobilisti a rifornirsi, ci troveremo nel caos».
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