Il Tirreno

Empoli

Trenta furti in otto anni al distributore

Il gestore esasperato: «Per prendere pochi spiccioli, provocano danni da migliaia di euro»

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EMPOLI

«In otto anni ho subito almeno trenta tra furti e tentati furti. I danni ormai non si contano più. E troppo spesso i ladri la passano liscia». Filippo Mandorlini gestisce insieme alla sorella il distributore di carburanti Shell di via Livornese a Empoli. Dal 2003 ad oggi ne ha viste veramente di tutti i colori: «Cambiamonete distrutti, slot svuotate, addirittura la cassaforte del self service segata con la mola. Quando ho rivisto le immagini riprese dal sistema di videosorveglianza mi sono venuti i brividi. Sarebbe bastata una scintilla di troppo per far saltare tutti in aria».

Filippo è convinto che la battaglia contro i malviventi sia persa in partenza, per tanti motivi: «La colpa non è certo delle forze dell’ordine, che si fanno un bel mazzo per cercare di incastrare questi delinquenti. Il problema è che, o perché sono minorenni, o per altri motivi, di fatto in carcere non ce li tengono. E la notte successiva sono di nuovo in azione». Alla faccia delle telecamere, degli allarmi e di tutto quegli strumenti «che peraltro costano anche migliaia di euro e non ti garantiscono alcun risultato, neanche come deterrente». «Le ultime “visite” risalgono a Natale: «Addirittura una notte dopo l’altra. Ormai ho smesso anche di fare denuncia. Perché è frustrante: perdi un’intera giornata e alla fine non ottieni nulla».

Parola di uno che subisce puntualmente 4-5 furti ogni anno: «Il problema non è quanto ti portano via. Sia nella macchinetta dell’autolavaggio, sia nella cambiamonete, ci sono pochi spiccioli: è chiaro che non ce li teniamo i soldi, visto quello che succede». La vera beffa, soprattutto per il portafogli, sono i danni: «Spaccano, tagliano, sfondano. Ogni volta che entrano in azione questi signori provocano migliaia di euro di danni. Quante volte ho trovato porte e finestre rotte, gettoniere distrutte. Portano via pochi spiccioli ma provocano danni per migliaia di euro».

Secondo Filippo Mandorlini anche il Grande Fratello non basta: «Ne ho visti tanti di filmati riprese dalle nostre telecamere, ma quasi sempre i ladri indossano il passamontagna, o comunque hanno il viso coperto: e questo già li mette al sicuro. E poi, anche se li prendono, dopo pochi giorni tornano in libertà. E intanto per noi vittime la situazione si fa sempre più esasperante». (f.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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