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PDL, IDEE contro la crisi

Isole di piccole imprese nei centri commerciali

Isole di piccole imprese nei centri commerciali

EMPOLI «Non perdiamo altri importanti treni». Così esordisce Nicola Nascosti, consigliere regionale del PDL e vicepresidente della commissione attività produttive in Regione. Il suo intervento fa...

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«Non perdiamo altri importanti treni». Così esordisce Nicola Nascosti, consigliere regionale del PDL e vicepresidente della commissione attività produttive in Regione. Il suo intervento fa riferimento al piano regionale dello sviluppo economico dove anche i sindaci del Circondario Empolese Valdelsa sono chiamati a presentare progetti di rilievo per intercettare risorse primarie in modo da promuovere il turismo e rilanciare il commercio.

Le proposte che Nascosti porterà all'attenzione del consiglio regionale, da inserire nel Piano di sviluppo, puntano al coordinamento delle attività dei centri commerciali naturali (che in Toscana sono circa 40) e ad una maggiore promozione turistica per difendere le piccole realtà e i centri storici in contrapposizione con l’attrazione che genera la grande distribuzione. Proposte che arrivano dopo una analisi effettuata dalla terza commissione regionale, sotto la guida di Marina Staccioli. Sotto la lente d'ingrandimento proprio la grande distribuzione con i suoi centri commerciali. Nascosti, da un lato, ribadisce che la battaglia in quel settore di mercato è stata persa a favore dei supermercati, dall'altro insiste sulla possibilità di collocare all'interno dei centri commerciali , spazi espositivi dedicati ai piccoli commercianti e in abbinamento ad offerte turistiche e culturali.

I centri commerciali naturali dovrebbero essere dotati anche di siti web e fidelity card per avvicinare sempre di più il cliente, utente del luogo o turista, in modo da contrastare l’abbandono dei centri. Una mossa per evitare che i cittadini e persino gli stessi turisti svalchino i centri storici, dedicandosi solo al commercio. Per questo motivo tra l'altro Nascosti insiste: «Altre città hanno già presentato i loro progetti, come non dimenticare le terme di Chianciano, già inserite nel Piano in termini di finanziamento».

Per arricchire i centri commerciali naturali Nascosti pensa anche di destinare una parte della tassa di soggiorno e dell'aliquota Imu a questo scopo. Proposte facilmente realizzabili. «Un patrimonio di risorse che seppur non particolarmente ricco - dice - permetterebbe di avere risvolti importanti anche ad Empoli». «Il piano per l'arredo urbano è fermo dal 1999 - continua - mentre per il Palazzo delle Esposizioni, siamo tagliati fuori dai finanziamenti legati ai nuovi centri espositivi che ci rendono protagonisti di un'altra occasione persa». In tema di liberalizzazioni Nascosti lancia un invito alla Regione : «Adesso è il momento di mettersi ad un tavolo per attuare la riforma del commercio, perché in Toscana sta regnando troppa confusione?» (g.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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