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Ricerca e qualità così le nostre aziende volano nell’export

Ricerca e qualità così le nostre aziende volano nell’export

Bilancio positivo della partecipazione a Pitti Uomo il prossimo inverno vestiremo con montgomery e shearling

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di Luciano Gianfranceschi

EMPOLI

«La donna spende a ogni nuova stagione, l’uomo meno». Era cominciata con questa convinzione – un po’ pessimistica – la rassegna Pitti Uomo, che si è conclusa con un bilancio positivo: «Ci salva l’export, perché il mercato interno è fermo». Il colpo d’occhio era animato, i capi esposti una tentazione: non si vede l’ora che l’autunno inverno 2012-13 arrivi, con il montgomery e lo shearling.  

Allegri. C’è una babele di lingue al padiglione centrale. «Siamo contenti, è sempre la migliore manifestazione al mondo, questa – osserva Gianmaria Argentini – da tre anni danno soddisfazioni i tessuti tecnici. L’azienda punta sull’innovazione di prodotto. Come il montgomery in nylon, e con le piume interne». Gianmaria Argentini, direttore generale, ne sottolinea «anche il modello corto, oppure con il davantino staccabile».  

Gallotti. Il ritorno dello shearling è uno dei pezzi forti. «Ovviamente non si pensi al montone di una volta – dichiara Stefano Masi – già in quest’anno l’abbiamo lavorato abbastanza bene, e in questo momento è uno degli articoli più venduti. Ora è più sportivo, ha una vestibilità diversa, e come qualità più morbido, più leggero, più piacevole da indossare; presumiamo che andranno di più il giubbotto e la giacca. Poi continua: “I risultati li abbiamo per l’immediato, e anche contatti sono stati avviati».  

Afg Fontatelli Nipal. Dice Amedeo Rocchini: «Una nuova linea con la lana è la novità, la pelle resta il nostro punto forte, abbiamo avuto tanto movimento con clienti principalmente russi, nonostante il prezzo. Abbiamo un pellame molto ricercato dopo il plongée dell’anno scorso, ora il soft, che è sofficissima oltre che morbidissima, prodotta nel Comprensorio del Cuoio».

Delan. Anche in quest’azienda Il capo che ha ottenuto maggiori riscontri positivi è lo shearling, vero must della collezione. Osserva Eleonora Marianelli: «Anche caldi capi spalla in pelle di capra massiccia ispirati alle vecchie giacche da aviatore, usurati e invecchiati attraverso speciali trattamenti artigianali. La cartella colori spazia dai verdi ai marroni fino al nero.

  Cavalleria Toscana. C’è qualcosa di diverso, impalpabile, nello stand. «Siamo in controtendenza rispetto al momento che stiamo vivendo – dice Gianluca Carraro –. Piace la nostra proposta che non è focalizzata su un singolo capo, ma un “life style”, uno stile di vita, un modo di essere». Country, per intendersi.

Edho’. Nuovi ordini esteri, nuovi clienti italiani. «La fiera ha aiutato il mercato del fashion maschile a muoversi - aggiunge Emanuele Allori, responsabile linea Fontani - come il piumino, il capo in lana, lo shearling, e inoltre capi reversibili con la possibilità di indossarli sia dalla parte della pelle sia del cachemire. Questo è il target più elegante e classico, ma comunque giovanile».

Gazzarrini. Con il direttore creativo Marco Ciampalini, suggerisce lane e feltri, tradizionali e caldissimi, misti ad angora o cachemire, declinati in infinite sfumature di Nylon strutturati o inserti di montone colorato. Lane ritorte e finezze ultra-light compongono gli abiti. Anche qualche concetto sport abbinato all’eleganza.  

F.lli Borgioli. Scarpe dal 1946, comode, sempre di moda, ha proposto “dinamic norway”. Spiega Tullio Botti, figlio d’arte (in un calzaturificio fucecchiese): «Si tratta di una collezione caratterizzata da un’esclusiva lavorazione: che unisce al comfort di una costruzione unica l’eleganza della finitura norvegese».  

Buttero. Va il gusto militare, e l’azienda di Mauro Sani, ora con al timone il figlio Luca, l’ha rivisitata in modo giovanile. Calzature di tutti i tipi, anche da donna. Cinture country, e borse. Pellami anche da toccare con mano, sulla sedia. Una tradizione che sfida il tempo, perché sempre innovata.  

D.a.t.e. Scarpe con una nuova concezione di suola (foxing) con cucitura esterna che, grazie a un gusto più sofisticato e ricco, porterà un sostanziale upgrade agli storici modelli. Plus è infatti il nome scelto per questa linea dallo stilista Emiliano Paci. Una variante dal look assolutamente femminile è la Tender High Plus in suede e stampa floreale.  

Taccetti. C’è chi pensa esclusivamente  alle donne. A Pitti W, il marchio di Montelupo vuol dire calzature femminili, 800 paia al giorno. Il  giovane Stefano Taccetti è l’ideatore dell’omonima linea e responsabile design, con un target medio-alto. I titolari Giovanni e Carlo sovrintendono all’organizzazione manageriale, la ricerca sui materiali e il design, la cura nel dettaglio.

Design e Colours. Tra gli eventi collaterali, anche la rassegna Material Prewiev alla Stazione Leopolda, in cui spiccavano anche le proposte certaldesi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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