Un negozio su 5 rompe il patto anti-Monti
Nel giro di Empoli una ventina di attività hanno sfruttato la liberalizzazione: «Proviamo, poi si vedrà»
EMPOLI
Sorpresa: nel giro di Empoli un negozio su cinque ignora il patto tra associazioni di categoria e Unicoop sulle domeniche festive. Nella prima domenica “liberalizzata” e non inserita nel calendario annuale delle aperture festive, Empoli diventa la giungla dello shopping. Nel cuore della città, molte saracinesche abbassate, ma quelle alzate erano sicuramente più del previsto, considerando che Confesercenti, Confcommercio, sindacati e Comuni avevano invitato tutti a rispettare il “patto tra gentiluomini”. Ma la crisi, il periodo di saldi e il sapore della novità hanno spinto molti commercianti (franchising ma non solo) a fare di testa loro: «Finalmente una cosa fatta bene» esordisce Roberto Guerra del negozio Robe di Kappa di piazza Farinata degli Uberti: «Credo che la facoltà di aprire sia un nostro diritto: poi dobbiamo essere noi a decidere quando e come farlo. Non resteremo aperti tutte le domeniche pomeriggio ad eccezione di giugno, luglio e agosto». C’è invece chi vuole sperimentare per capire se l’operazione è conveniente: «Noi - spiega Debora Giuntoli di Terranova, proviamo per due mesi. Poi si vedrà». Sulla stessa lunghezza d’onda Miranda Spinelli di Belmonte, in via Ridolfi: «Noi siamo favorevoli alla liberalizzazione. Proviamo e vediamo come vanno le cose». Abbigliamento, ma non solo. In via del Giglio era aperto anche Game Stop, rivenditore di videogiochi: »Per il momento – spiega Fabio Nencini – restiamo aperti tutte le domeniche di gennaio». Ma c’è anche chi si è già pentita dell’apertura “straordinaria”: «Abbiamo voluto provare – dice la titolare Cetti Ragusa – perché si era sparsa la voce che molti commercianti avrebbero aperto ed ero curiosa di vedere cosa accadeva. Ma mi sono resa conto che se le aperture non sono accompagnate dall’informazione la gente non viene perché non sa che nel centro di Empoli trova i negozi sempre aperti». Per quanto riguarda i supermercati, ieri era aperto lo Stefan di via della Repubblica: «Faremo così tutte le domeniche» conferma un’addetta.
Pochissimi invece i commercianti nel resto del circondario che hanno approfittato della liberalizzazione. (f.t.)
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