Il presidio
Compagni di viaggio con un clic così cambia la vita dei pendolari
Abbiamo provato il servizio di car pooling organizzato dall’associazione dei Comuni toscani Se si trova il passaggio giusto si può risparmiare soldi e tempo, inquinare meno e fare amicizia
di Filippo Cioni
EMPOLI
Ci siamo scambiati alcune email per decidere luogo dell’incontro e orario di partenza. Da una parte io, in cerca di un passaggio da Empoli a Pontedera, dall’altra lui che tutti i giorni fa quella tratta per andare a lavorare. Ho incontrato così David Fontanelli, empolese di trentacinque anni. Registrandomi sul sito www.autoincomune.it, il portale di Anci Toscana per condividere spostamenti in automobile tra persone che devono raggiungere lo stesso luogo o solo percorrere parti di un medesimo tragitto. All’estero il servizio è già conosciuto da tempo come “car pooling”, puoi offrire o cercare passaggi in auto con lo scopo di risparmiare su carburante e pedaggi, ridurre traffico e inquinamento, facendo inevitabilmente anche nuove amicizie. Provare per credere.
Mi sono collegato al portale, eccomi registrato inserendo le mie generalità oltre a un indirizzo email e un nickname personale (ovvero un nome di fantasia). A questo punto sono entrato a far parte della comunità di chi cerca e offre passaggi in auto. Il sito può essere usato in diversi modi, a seconda delle esigenze. Puoi promuovere o richiedere un passaggio per un evento (dal concerto all’appuntamento sportivo per esempio) ma anche una gita o una vacanza, oppure fare come me e immaginarsi pendolare che batte abitualmente un determinato percorso.
Clicco dunque sull’icona “Cerca viaggio”, spunto le voci “pendolari” e “richiesta di passaggio” anziché “offerta”, immetto luogo di partenza, di arrivo e il periodo di tempo in cui ricerco il passaggio (non opto per una data specifica ma per un range di alcuni giorni). Il primo risultato è una sfilza di utenti che hanno immesso almeno una delle due destinazioni che ho scelto anche io (dunque Empoli o Pontedera).
Non è automatico trovare la tratta esatta richiesta, occorre un po’ di pazienza per vedere se qualcuno percorre il tuo stesso pezzo di strada con le modalità che hai inserito (non è detto quindi di ottenere un successo immediato). Io ho fortuna e trovo “Frimaio”, un utente di Empoli che dal primo dicembre quando si è registrato ha deciso di offrire un passaggio da Empoli a Pontedera, con partenza fissata alle ore 7 di mattina. Apro il suo profilo per avere qualche informazione in più su di lui: è un pendolare come me, non richiede neppure un contributo spese per il servizio (ma il suo è un caso raro tra gli iscritti del portale) piuttosto spera di trovare un’altra persona con cui fare a turno con la macchina. Decido di fidarmi e gli spedisco una email. Neppure due ore dopo ho il mio passaggio Empoli-Pontedera prenotato.
Per adesso scopro solo che a darmi uno strappo sarà David Fontanelli di Empoli, nulla più. Anche se il suo tono colloquiale e gentile mi fa stare tranquillo e andare sicuro. Alcune email e decidiamo di vederci alle 7 di giovedì mattina davanti alla stazione di Empoli. Sono puntuale io ed è puntuale lui, con la sua Ford Focus grigia. Una stretta di mano, le foto per il nostro articolo sotto gli occhi incuriositi dei ragazzi che vanno a scuola, e poi via, parte il nostro breve viaggio fino a Pontedera. Sono le 7.08, cielo scuro e pioggia a tratti. Percorriamo le strade bagnate di Empoli, c’è subito una prima sosta al distributore Erg di via Livornese. Ottanta euro di pieno di gasolio, un rifornimento che David battezza come “il primo dopo la riforma Monti”. Grossa risata tra me e lui, spontanea pensando alle accise e al solito salasso, rimontiano e imbocchiamo la superstrada Firenze-Pisa-Livorno. Dalla stazione arrivare all’ingresso di Empoli Centro è un breve tratto di asfalto ma a me e David basta per rompere il ghiaccio.
Così scopro che è un pendolare di quelli doc: da cinque anni fa avanti e indietro sulla superstrada, sempre in auto per andare a lavorare a Pontedera. È un analista di vini, si occupa di controllo qualità per una importante azienda, la Castellani. Cinque viaggi alla settimana, partenza alle 7 da Empoli per arrivare puntuale sul lavoro poco prima delle otto. Ritorno fissato il pomeriggio dopo le 18. In poche parole, tante ore passate in superstrada. «Ma non posso fare diversamente - mi confida mentre la sua Ford passa Empoli Est - purtroppo il posto di lavoro a Pontedera non mi permette di muovermi con i mezzi pubblici. Si trova nelle campagne di Gello che non sono servite a dovere, non mi resta che andare in macchina».
David come ogni padre di famiglia (ha una moglie e un figlio di tre anni), si fa i conti in tasca e mi spiega perché ha deciso di iscriversi al portale. «A fine mese la macchina è la spesa più grande che ho sulle spalle - dice - spendo mediamente 270 euro in benzina oltre agli altri costi per mantenerla. Non potendone fare a meno, ho pensato a un modo per risparmiare. Spero che attraverso il sito www.autoincomune.it possa trovare altre persone che lavorano a Pontedera, viaggiare insieme a loro e dividere i costi oppure fare a turni con la macchina».
Per David l’idea del portale è insomma una grande conquista. «Siamo arrivati molto tempo dopo i paesi stranieri - spiega - in molti di questi il car pooling è già una realtà consolidata. Pensa - mi dice - che in alcuni stati, come la California, chi dà passaggi in macchina non paga il pedaggio dei ponti. Credo che questa idea possa avere seguito anche da noi, soprattutto tra i giovani che padroneggiano internet meglio di tutti. E poi è tutto molto comodo, ti fai a prendere sul luogo di lavoro, dividi le spese ed è fatta».
San Miniato, Santa Croce, Montopoli. Scorriamo veloci perché il traffico è limitato. David conosce ormai alla perfezione gli orari migliori per muoversi. «Siamo partiti all’ora giusta - mi confida - altrimenti adesso saremmo imbottigliati. Sulla Fi-Pi-Li è sempre la stessa storia: il traffico negli anni è aumentato e la strada è sempre quella, il rischio delle code è all’ordine del giorno. Se la cultura del car pooling si diffondesse, avremo meno macchine sulle strade e viaggeremmo meglio».
Usciamo a Pontedera-Ponsacco alle 7.40, David passa davanti al luogo dove lavora e poi prende per la stazione, sarà quello il mio capolinea. Abbiamo avuto anche il tempo per parlare un po’ della riforma Mont, di fare un excursus sul tema dei trasporti pubblici in Italia, di parlare anche delle nostre passioni. Alla fine quando manca poco alle 8 e David mi saluta davanti alla stazione di Pontedera, mi accorgo che il viaggio ci ha fatto diventare già un po’ amici. Per ringraziarlo provo ad offrirgli una colazione al bar della stazione, ma lui per il passaggio non vuole niente in cambio. Tranne una promessa. «Fai un buon lavoro - mi dice sorridente - e aiutami a cercare qualche altro passeggero».
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