Il Tirreno

Empoli

Quattro quintali di bòtti in cantina

L’esterno della cantina di via Mazzini
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L’esterno della cantina di via Mazzini

Sequestrati al titolare del negozio di giocattoli Ginn Fizz

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 CASTELFIORENTINO. Aveva trasformato la cantina in una polveriera. All'interno c'erano 315 fuochi pirotecnici vietati, per un valore commerciale di ventimila euro. Una maxi-bomba di 387 kg che - in caso di incendio - avrebbe dilaniato il palazzo. Ma l'arsenale è stato scovato dalle fiamme gialle che hanno sequestrato il materiale e denunciato Mario Sussi, 67 anni, titolare del negozio di giocattoli Ginn Fizz di Castelfiorentino, situato proprio accanto alla cantina.  Secondo la ricostruzione della guardia di finanza di Castelfiorentino, Sussi aveva fatto rifornimento di prodotti importati dalla Cina da una società di San Marino.  Razzi, bombe carta, petardi di ogni genere e forma, destinati ai clienti di Castelfiorentino e di tutto il circondario dell'Empolese Valdelsa, pronti a farli esplodere stasera per festeggiare l'arrivo del nuovo anno. Con tutti i rischi che ne sarebbero derivati. Gli artifici sequestrati sono infatti "non declassificati", cioè assimilati a tutti gli effetti alle armi: di conseguenza possono essere commercializzati soltanto dalle armerie, mentre Sussi ha la licenza per la vendita di giocattoli, compresi gli artifici "declassificati" (petardi inoffensivi).  Erano stati stipati in due vani di venti metri quadrati di una cantina, accanto al negozio di Sussi, proprio sotto alla sua abitazione. Di fatto il commerciante conviveva costantemente con una bomba pronta a esplodere in pieno centro, in via Mazzini, in una zona ad alta densità abitativa. Sarebbe bastato per esempio un corto circuito per trasformare la cantina in un mega ordigno, capace di portare distruzione nel cuore della città, sia nella palazzina che ospita la casa e l'attività di Sussi, sia negli edifici vicini.  Il materiale pirico avrebbe garantito - sempre secondo le fiamme gialle - guadagni notevoli al commerciante: i prezzi di vendita dei fuochi variano dai 50-60 euro fino a raggiungere anche i 300 euro per quelli più potenti. Per il pacchetto completo Sussi avrebbe sborsato 3-4mila euro per poi rivenderli con un ricarico pari a cinque volte il prezzo di acquisto: se fosse riuscito a piazzare tutta la merce sul mercato, avrebbe intascato sui 20mila euro.  Ma il suo piano è stato sventato dagli uomini della tenenza di Castelfiorentino, che hanno fatto irruzione nella cantina di via Mazzini e si sono ritrovati in mezzo a una polveriera fatta di razzi e petardi: niente palle di Maradona in stile napoletano e apparantemente nessun esplosivo confezionato in maniera artigianale. Tutti i fuochi erano stivati in scatole colorate, dai nomi ammiccanti: dal "Martarello Super Star" ai petardi con l'effige di Che Guevara.  Per questo motivo Mario Sussi, proprietario del materiale pirico, è stato denunciato per commercio ed omessa denuncia di possesso di materie esplodenti. I 387 kg di fuochi sono stati sequestrati.

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