Addio a Leda Colombini, una vita dalla parte degli ultimi
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MONTELUPO. È scomparsa, all'età di 82 anni ma con l'energia di una ragazza, Leda Colombini. La "Storia di Leda" come recita anche il titolo di una sua biografia uscita lo scorso anno è stata davvero eccezionale. Partita da condizioni umilissime, bracciante e praticamente senza mezzi d'istruzione, a soli 14 anni era già attivissima nella Resistenza e, nel dopoguerra, nell'Udi (Unione donne italiane). Il suo strabiliante percorso politico la portò fino ai vertici del Pci e, fedele alla proprie origini, fino alla dirigenza di Federbraccianti. Parlamentare per due legislature ha poi proseguito il suo impegno nel mondo del volontariato. Sposata con Angiolo Marroni, garante dei detenuti del Lazio, si è dedicata fino alla fine alle condizioni dei detenuti, in particolare al dramma delle mamme recluse e dei loro figli. È morta proprio nel carcere di Regina Coeli, mentre svolgeva la propria opera di volontariato. Per il suo ruolo di presidente del "Forum nazionale per il diritto alla salute delle persone private della libertà personale" Leda ha intrattenuto molti rapporti con il Comune di Montelupo. Il sindaco Rossana Mori e il vice sindaco Giacomo Tizzanini la ricordano con affetto per la sua forza e la sua passione, che procedevano sempre insieme alle azioni di una donna concreta, memore delle proprie origini. «In un paese dove sempre più spesso si grida invece che ascoltare e si lanciano slogan senza veri contenuti né novità - commenta il sindaco Mori - Leda appare la protagonista di una stagione davvero eccezionale, che dovremmo sempre avere come esempio, affinché quella non rimanga, come purtroppo sempre più spesso appare, anche una stagione irripetibile».
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