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Scattano i lavori del maxi-panificio sarà pronto nel 2013
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CASTELFIORENTINO. Scatta il conto alla rovescia per i 200 posti di lavoro garantiti dal Piano integrato di filiera che sbarcherà nell'area dell'ex fornace Plp di San Matteo. Il Comune ha rilasciato alla Newcopan srl della famiglia Tognetti il permesso di costruire: «A gennaio inizieranno i lavori, che porteranno alla realizzazione del molino e del centro di stoccaggio entro 18 mesi e poi allo stabilimento di panificazione». L'annuncio è di Alessandro Tognetti, titolare del Panificio Moderno di Montaione: «Molino e stoccaggio - spiega - saranno di proprietà della mia famiglia, mentre per quanto riguarda lo stabilimento siamo in società con Unicoop Firenze». Un maxi-investimento da 7,5 milioni di euro, finanziato per 3 milioni dalla Regione Toscana.
Per favorire la disponibilità della materia prima secondo le necessità dell'industria di trasformazione è prevista la creazione di un centro stoccaggio di cereali e di un centro di stoccaggio di sfarinati, al quale si aggiungerà anche un nuovo e moderno centro di molitura. I prodotti saranno la base per la panificazione e la produzione di paste fresche di nicchia (pici), ma anche per un impianto di confezionamento per farine ad uso alimentare. Nell'ambito del progetto anche la produzione di un pane ottenuto da varietà antiche di frumento tenero e caratterizzato da un elevato contenuto di vitamine importanti nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. Infine è previsto il riutilizzo degli scarti di lavorazione con un impianto di produzione di energie a biomassa che utilizzerà i residui (paglia, tegumenti, ecc..) del nuovo impianto di molitura: «Oggi non siamo in grado di sapere con certezza la provenienza del grano - spiega Tognetti -. Ed è questo, insieme alla volontà di di metterci tutti quanti al riparo dalle speculazioni, che ha spinto soggetti così diversi a mettersi seduti allo stesso tavolo e scommettere sul Pif».
La Newcompany è infatti capofila di un pool che va dal produttore alla grande distribuzione: «Questa è la filiera. Punteremo sulla qualità del grano, che sarà originario della nostra zona». Il piano di recupero approvato dal Comune prevede la completa demolizione dei vecchi edifici della fornace Plp e la ricostruzione del nuovo complesso industriale che porterà duecento posti di lavoro: «Se non ci saranno intoppi, inizieremo ad assumere qualche mese prima della fine dei lavori». Quindi appuntamento all'inizio del 2013.
Per favorire la disponibilità della materia prima secondo le necessità dell'industria di trasformazione è prevista la creazione di un centro stoccaggio di cereali e di un centro di stoccaggio di sfarinati, al quale si aggiungerà anche un nuovo e moderno centro di molitura. I prodotti saranno la base per la panificazione e la produzione di paste fresche di nicchia (pici), ma anche per un impianto di confezionamento per farine ad uso alimentare. Nell'ambito del progetto anche la produzione di un pane ottenuto da varietà antiche di frumento tenero e caratterizzato da un elevato contenuto di vitamine importanti nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. Infine è previsto il riutilizzo degli scarti di lavorazione con un impianto di produzione di energie a biomassa che utilizzerà i residui (paglia, tegumenti, ecc..) del nuovo impianto di molitura: «Oggi non siamo in grado di sapere con certezza la provenienza del grano - spiega Tognetti -. Ed è questo, insieme alla volontà di di metterci tutti quanti al riparo dalle speculazioni, che ha spinto soggetti così diversi a mettersi seduti allo stesso tavolo e scommettere sul Pif».
La Newcompany è infatti capofila di un pool che va dal produttore alla grande distribuzione: «Questa è la filiera. Punteremo sulla qualità del grano, che sarà originario della nostra zona». Il piano di recupero approvato dal Comune prevede la completa demolizione dei vecchi edifici della fornace Plp e la ricostruzione del nuovo complesso industriale che porterà duecento posti di lavoro: «Se non ci saranno intoppi, inizieremo ad assumere qualche mese prima della fine dei lavori». Quindi appuntamento all'inizio del 2013.
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