Il Tirreno

Empoli

Una cena aperta a tutti per ringraziare l'ospedale che ha salvato la loro bimba

L’assessore regionale Scaramuccia in visita all’ospedale apuano
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L’assessore regionale Scaramuccia in visita all’ospedale apuano

Sabato all'Arci di Spicchio l'iniziativa per raccogliere fondi in favore dell'ospedale pediatrico apuano

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VINCI. Organizzeranno una cena per dare un sostegno economico all'ospedale che ha salvato il cuore della loro piccola, una bambina di due anni e mezzo nata con quello che in medicina viene identificato come Div (difetto interventricolare). La bimba è stata sottoposta a tre delicati interventi chirurgici all'Ospedale pediatrico apuano di Massa. La prima delle tre operazioni nell'ospedale specializzato nella cura delle cardiopatie congenite è stata fatta quando la bimba aveva solo tre mesi, l'ultima lo scorso agosto. Un lungo calvario per la piccola Giulia di Empoli e la sua famiglia, che ora però tira un sospiro di sollievo: l'ultimo intervento è andato bene, la bambina è in salute e il pericolo sembra scongiurato.  Per questo i genitori di Giulia hanno deciso di fare qualcosa per gli angeli che hanno assistito la figlia. Per sabato promuovono una cena al circolo Arci di Spicchio: l'occasione servirà per raccogliere fondi da destinare ai bambini cardiopatici dell'ospedale apuano e per l'assistenza delle loro famiglie, che avviene in collaborazione con l'associazione "Un cuore, un mondo onlus", tra i cui progetti c'è quello di assistere i bimbi con cardiopatie provenienti da altri paesi.  «La raccolta fondi è un grazie speciale all'ospedale e all'associazione - spiega papà Salvatore - a tutti i volontari e a tutti i medici che ci hanno assistito, a partire dal primario Bruno Murzi. Il nostro è stato un lungo calvario e ci sembra giusto dare una mano a chi l'ha data a noi. A nostra figlia subito dopo la nascita venne diagnosticato un Div, un difetto interventricolare del tipo multiplo, che ostacolava il passaggio del sangue tra i due ventricoli del cuore. Dal Meyer siamo stati indirizzati all'ospedale di Massa dove la bambina è stata operata tre volte. Dal 2009 abbiamo ricevuto ospitalità e conosciuto il lavoro dell'ospedale e dell'associazione "Un cuore, un mondo". I tagli economici non li stanno aiutando, ecco perché vogliamo contribuire».

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