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La bella avventura del coro parrocchiale di S. Pietro apostolo
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Il coro di Vitolini 4 MINUTI DI LETTURA
VINCI. Spesso le storie, soprattutto quando parlano di persone che costruiscono un lungo percorso insieme, sono contorte, ricche di aneddoti, incuriosiscono. La storia che andiamo a raccontare è quella di un bel gruppo, eterogeneo per età ed interessi, trasformatosi attraverso gli anni, cambiato spesso nella sua composizione, ma con un punto fermo, il canto corale, soprattutto di carattere religioso, visto che stiamo parlando di un coro che come obiettivo principale ha quello di accompagnare con il canto le funzioni religiose. Il gruppo in questione è il coro parrocchiale della chiesa di San Pietro apostolo a Vitolini. L'ultima esibizione del sodalizio canoro in ordine cronologico è stata una settimana fa, sabato 26 novembre, nella splendida cornice della basilica pistoiese della Madonna dell'Umiltà. Nell'ambito della prima rassegna corale pistoiese dedicata alle corali parrocchiali della Diocesi di Pistoia, denominata suggestivamente "Sonet Vox Tua", il coro vitolinese era fra gli invitati in una delle tre serate, e ha proposto alla platea un ricco programma con sei pezzi per coro ed organo. «È stata una bella soddisfazione - hanno affermato i coristi partecipanti - e momento di confronto con altre realtà corali della nostra diocesi. Speriamo di peterci esibire anche nelle prossime edizioni». Ma torniamo alle storie, anzi, alla storia del coro, che ormai non è più tanto breve. Era il 1997, e dopo una serie di vicissitudini, dopo vari tentativi, dopo diverse esperienze coristi che, che ormai si erano pian piano esaurite, il parroco di allora della piccola chiesa di San Pietro apostolo, don Ruggero Rinieri, ebbe un'idea, e riunì alcune persone per illustrare il suo progetto. «Perché non cerchiamo di coinvolgere in un nuovo coro parrocchiale persone di tutte le età, volenterose, con l'interesse di cantare e soprattutto di stare insieme agli altri?» Cominciarono i primi contatti e la risposta fu entusiastica. A questo punto bisognava trovare un direttore all'altezza del compito; e don Ruggero riuscì a convincere una direttrice d'eccezione, Concetta Crescimanno, cantante professionista, con una carriera alle spalle che l'ha vista esibirsi su palcoscenici come quello della Scala di Milano, vitolinese a tutti gli effetti. Non ci mise molto, la Crescimanno a diventare, per tutti i coristi, affettuosamente "Cettina". In breve tempo, oltre venti persone aderirono al progetto, e fu possibile, dopo diverse prove, preparare la prima esibizione. All'organo, il coro era accompagnato, come lo è tutt'oggi, da Melania Minacci. E fu così che la messa di Natale del 1997, nella chiesa di Vitolini, fu arricchita dalla inedita voce del nuovo coro parrocchiale. Poi don Ruggero decise di far costruire un piccolo palco, da collocarsi in modo permanente nel transetto della chiesa, per ospitare il coro durante le funzioni religiose e per consentire ai coristi di disporsi in maniera adeguata. Strada facendo, tante persone si sono aggiunte al gruppo, tante ne sono uscite, e il processo di ricambio continua tuttora, com'è naturale che sia in un gruppo numeroso. Pian piano il gruppo cominciò anche a partecipare a rassegne corali; memorabili le serate di esibizione a Lamporecchio e ad Orbignano, nel 2001. Quello che non è mai mancato però è l'affiatamento fra i componenti del gruppo. E, soprattutto, non è mai mancata la gioia di imparare, di stare insieme, di cantare. Nella serata del 26 novembre, nella chiesa dell'Umiltà di Pistoia, i coristi hanno deciso di intitolare il loro coro a don Ruggero Rinieri, parroco di Vitolini per cinquant'anni, scomparso nel maggio del 2010. Paolo Santini APERTA A TUTTI Una formazione di 25 persone Il coro, sempre aperto a tutti quelli che volessero entrare a farne parte e composto oggi da circa venticinque persone, si riunisce, soprattutto in vista delle feste religiose comandate, una volta alla settimana, talvolta due, per provare i pezzi da eseguire. Le prove si tengono dopo cena, in chiesa. Nel tempo, il coro parrocchiale è riuscito a mettere su un repertorio di oltre sessanta brani. Durante i suoi quattordici anni di attività, le voci del gruppo sono divenute addirittura quattro, due maschili, tenori e bassi, e due femminili, soprani e contralti. Molti dei canti in repertorio sono stati arrangiati proprio per quattro voci miste. P.S.
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