Protesta per la gestione privatizzata e la mancata cancellazione del 7% dalla bolletta
Acqua, l'Ato snobba il referendum i comitati manifestano contro i sindaci
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EMPOLI. Lo sconto sulla bolletta dell'acqua è stato cancellato e l'esito del referendum disatteso. Allora si passa alla protesta. Il comitato del circondario per l'«Acqua bene comune» organizza martedì una manifestazione all'Ato 2 in concomitanza con l'assemblea dei sindaci. Il comitato ha deciso la protesta, esattamente martedì mattina alla sede di San Miniato, dopo che non ha trovato traccia dell'esito del referendum nell'ordine del giorno dell'assemblea dei sindaci dell'Ato 2. «A un mese dalla scomparsa degli Ambiti territoriali ottimali e da un indirizzo espresso dalla Regione Toscana di integrazione in un Ato unico di 285 comuni per il servizio idrico - spiega Colin Du Liege, referente del comitato - l'ordine del giorno di convocazione urgente dell'assemblea dei sindaci dell'Ato 2 Basso Val d'Arno, provoca rabbia, sdegno e indignazione in tutti coloro che hanno a cuore la democrazia». «Dopo un referendum popolare che ha visto la partecipazione della stragrande maggioranza dei cittadini di tutti comuni dell'Ato che hanno votato contro la privatizzazione del servizio idrico - va avanti Du Liege - si propone la revisione del piano d'ambito in vista di nuovi aumenti tariffari e la proroga di ben 5 anni della concessione per la gestione del servizio idrico a Acque spa, passando così dai 20 già concessi a 25 anni di gestione privatizzata. Non un solo accenno alla ripubblicizzazione del servizio idrico come richiesto nel primo quesito referendario da quasi tutta la popolazione toscana e italiana». E soprattutto non un accenno all'applicazione del secondo quesito referendario, per togliere dalla tariffa il 7% di remunerazione al capitale investito, che la Corte costituzionale ha sancito come immediatamente applicabile. «I referendum continuano ad essere disattesi - dice Du Liege - e ricordiamo che è proprio l'Ato a dover intervenire».
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