Il Tirreno

Empoli

Entro la fine del mese in tutto il circondario saranno a regime i nuovi organismi contro l’evasione fiscale

In azione le nuove spie del Comune

Francesco Turchi
Giro di vite dei Comuni contro l’evasione fiscale
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Giro di vite dei Comuni contro l’evasione fiscale

Istituiti i consigli tributari, segnaleranno all'Agenzia delle entrate i casi sospetti

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 EMPOLI. Il Comune fa la spia al Fisco. Entro la fine del mese saranno infatti istituiti in tutti i Comuni del circondario i consigli tributari, che avranno il compito di segnalare all'Agenzia delle entrate i casi sospetti di evasione fiscale. L'intero importo delle imposte nazionali che verrà recuperato sarà incassato dalle amministrazioni locali.  I nuovi organismi erano già previsti dal decreto legge 78/2010, ma la manovra-bis dello scorso settembre ha spinto sull'acceleratore: chi non si adegua entro il 31 dicembre 2011 non potrà godere dell'incremento dal 50% al 100% della quota di incentivazione per la partecipazione al recupero dell'evasione dei tributi erariali nel triennio 2012-14 (l'altra sanzione, che aboliva nei Comuni inadempienti gli "sconti" sul patto di stabilità, è stata abrogata dalla legge di stabilità). E i Comuni dell'Empolese Valdelsa - già in prima linea nella lotta all'evasione con l'utilizzo della piattaforma Elisa, che incrocia banche dati di enti, camere di commercio, catasti e utenze - non si sono fatti sfuggire l'occasione. A tirare le fila dell'operazione è il sindaco di Gambassi Terme, Federico Campatelli, delegato alle finanze del Circondario, che ha definito il quadro all'interno del quale si muoveranno gli undici enti: «Ogni consiglio tributario - spiega - sarà composto dai responsabili di polizia municipale, servizi sociali, sportello attività produttive e servizi finanziari. Si tratta di figure-chiave all'interno dell'ente». Un'autentica task-force, che lavorerà a stretto contatto con Agenzia delle entrate, guardia di finanza, Inps e Agenzia del territorio, i cui rappresentanti potranno essere invitati alle riunioni (non meno di una volta al mese). Almeno una volta all'anno verrà convocato un incontro tra tutti i presidenti dei consigli tributari dell'Empolese Valdelsa, al fine di coordinare le azioni di intervento sul territorio.  L'operazione sarà a regime entro la fine dell'anno. Capraia e Limite e Montelupo hanno già istituito i loro consigli tributari, così come Montaione e Gambassi, che essendo Comuni con meno di 5mila abitanti hanno istituito l'organismo in forma associata. Gli altri sette stanno completando l'iter, per arrivare al voto del consiglio comunale prima della fine dell'anno.  Ma quali sono i compiti dei consigli tributari? Scovare evasori di imposte nazionali, a cominciare da Irpef e Iva. Il raggio d'azione è molto vasto: a cominciare da commercio e professioni (per esempio, soggetti che svolgono attività d'impresa senza partita Iva attiva); urbanistica e territorio (chi realizza lottizzazioni, anche abusive, in assenza di correlati redditi dichiarati, chi ha omesso di dichiarare plusvalenze da cessione di aree fabbricabili o da vendite di fabbricati); proprietà edilizie e patrimonio immobiliare (incongruenze tra i dati in possesso del Comune e quelli dichiarati ai fini fiscali).  Quando il consiglio tributario scoverà un sospetto caso di evasione fiscale, lo dovrà segnalare all'Agenzia delle entrate, che farà scattare l'accertamento. Se l'operazione porterà al recupero di una somma evasa, l'intero importo sarà girato al Comune spione.

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