Il Tirreno

Empoli

Centro accoglienza progetti a rischio chiusura parte una raccolta fondi

Filippo Cioni
La gigantografia all’ingresso del centro di accoglienza e a sinistra Freschi
◗
La gigantografia all’ingresso del centro di accoglienza e a sinistra Freschi

Colpa dei tagli ai finanziamenti, servono 54mila euro ecco come si potrà dare un aiuto a Barzino

3 MINUTI DI LETTURA





 EMPOLI. Dal 1983 è un punto fermo nell'Empolese Valdelsa ma non solo, per la prevenzione al disagio giovanile e nel recupero dei giovani afflitti da dipendenze. Il centro accoglienza di Empoli, in via Barzino, ha ridato una speranza a tanti ragazzi, eppure rischia di non poter più garantire la continuità dei suoi progetti di recupero. La causa è il drastico taglio dei fondi pubblici: perché il centro continui le sue mansioni anche in futuro ha bisogno di 54mila euro e ieri è partita una campagna di raccolta fondi estesa a tutta la cittadinanza.  Alla conferenza stampa ha preso parte anche il proposto di Empoli don Guido Engels, che ha portato la sua vicinanza al centro di accoglienza.  «Da quando abbiamo aperto il centro - ha spiegato il direttore Claudio Freschi - siamo andati avanti grazie ai contributi del fondo nazionale lotta alla droga, alla Regione Toscana, al Comune di Empoli e a tante famiglie e amici. Oggi però non siamo più in grado di garantire i nostri progetti, ecco perché ci affidiamo ad una campagna che durerà fino al maggio del 2013. La somma che manca non è eccessiva ma è fondamentale ottenerla entro questa data».  Progetti a rischio. I progetti a rischio sono due: si tratta nello specifico del Centro Giovani di Avane (che si occupa di attività educative e di socializzazione per ragazzi fino ai 18 anni) e del progetto Giovani e Benessere che cura anche le dipendenze dei giovani e il loro disagio psico-fisico (attualmente sono circa una settantina i ragazzi iscritti). Il taglio dei fondi rischia seriamente di vederli sparire, ciò comporterebbe anche la fine del lavoro per tanti operatori e volontari (oltre un centinaio).  L'aiuto possibile. Per raccogliere i fondi necessari, il centro di accoglienza di Empoli ha deciso di avanzare una campagna fondi che durerà fino a maggio del 2013, l'anno in cui il centro festeggerà i 30 anni di attività. A sostegno è stata realizzata una foto in piazza Farinata degli Uberti con tutti gli utenti, di ieri e di oggi, e i dipendenti del centro.  Foto che è diventata una gigantografia che ieri mattina è stata installata nel cortile del centro di accoglienza. A tutti i cittadini di Empoli arriverà a casa un bollettino postale, chi vorrà potrà donare al centro la cifra che riterrà opportuna.  In ogni caso tutte le informazioni per aderire alla campagna, si possono trovare visitando il sito www.centroaccoglienzaempoli.it (che sarà attivato nel giro di qualche giorno).  Lo sport in campo. Anche lo sport della città ha aderito all'iniziativa. L'Empoli Calcio ha dato la disponibilità all'istallazione della foto realizzata dal centro di accoglienza di Empoli (dove figurano anche alcuni giocatori della categoria Allievi), nella curva nord dello stadio Castellani. Un modo per rimarcare l'attaccamento della società alla causa ma anche per aiutarla nella raccolta dei soldi. Inoltre l'Use basket e la pallavolo Rep si faranno promotori di iniziative per promuovere la raccolta dei fondi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web