Il presidio
I giovani di Scienza & Vita alla Lectio Magistralis di Bagnasco
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Il cardinale Bagnasco2 MINUTI DI LETTURA
CASTELFIORENTINO. Scienza & Vita ha partecipato a Roma al convegno "Scienza e Cura della Vita: educazione alla democrazia". Il tema è stato introdotto dal presidente della Cei, cardinale Bagnasco con una Lectio Magistralis. Scienza & Vita Castelfiorentino è stata presente con una rappresentanza dei giovani. Queste alcune delle loro impressioni a caldo: «E' stata un'importante esperienza che ci ha messi in diretto contatto con il pensiero dei politici (Alfano, Bersani, Casini) e del cardinale Bagnasco sul tema della vita e che quindi ci ha dato la possibilità di confrontare la nostra concezione dell'esistenza umana con la loro». E ancora: «E' stato bello vedere come siamo in tanti in Italia a riflettere sul tema della vita e come ogni associazione cerchi di dare il suo contributo». L'associazione di Castelfiorentino «vuole dare ai giovani l'opportunità di riflettere sui temi alti della vita, dell'etica e dell'incontro relazionale - spiega Letizia Marino presidente di Scienza & Vita - per questo anche nell'impianto programmatico per il prossimo 2012, l'approccio con l'esperienza giovanile sarà tenuto in alta considerazione. Scienza & Vita Castelfiorentino scommette sulla fantasia, l'energia, la mente e il cuore delle giovani generazioni e si spende per offrire loro tutte quelle occasioni di confronto e di preparazione che sarà possibile attivare». All'incontro di Roma, Scienza & Vita Castelfiorentino ha portato la propria riflessione sul manifesto programmatico nazionale, producendo un documento intitolato "Non è bene che l'uomo sia solo! Gli voglio fare un aiuto che gli sia simile". «Sono considerazioni sul senso della reciprocità responsabile come buona pratica sociale e sul senso della uguaglianza della dignità umana come base per la convivenza, non solo possibile ma gioiosa - si spiega - la chiave di lettura passa attraverso il riconoscimento della confusione e della difficoltà che le persone possono avere (e i giovani in modo particolare) nei confronti di scelte importanti sulla vita dal concepimento alla sua fine». «Oggi siamo nell'epoca dei supermercati, tantissimi prodotti e svariate offerte, per ogni esigenza - concludono - anche il pensiero sull'umanità e sulla persona può rischiare di entrare in questa logica che offre soluzioni "relative" al problema e alla situazione del momento. E infine nel documento i giovani hanno stigmatizzato l'esistenza di un panorama linguistico di tendenza».
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