Tutti fanno il tifo per i saldi posticipati
F.C-M.P.
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Da sinistra in alto Marco Guerra, Sara Demaggio Perla Pruneti Giuliana Rosi «Antidoto all'autunno troppo caldo e alle vendite a picco»
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EMPOLI. Le vendite vanno sempre più a rilento, ecco perché tanti commercianti del centro storico, e strade limitrofe, optano per le offerte promozionali. Facendo un sondaggio tra alcuni esercizi, viene fuori la necessità di attirare il cliente, di vendere qualche prodotto anche prima che inizi la stagione dei saldi, che normalmente è quella presa più di assalto. E ben venga sentendo i commercianti, l'idea avanzata giorni fa dalla Confesercenti Empolese Valdelsa di posticipare i saldi estivi a luglio e quelli invernali a febbraio, a patto che sia mantenuta ovviamente la data unica a livello nazionale. Le temperature al di sopra della media stagionale rappresentano una trappola pericolosa soprattutto per il settore della moda. In questo periodo anche a Empoli il clima non è certo quello di un inverno rigido e i capi invernali si vendono a rilento. I negozianti allora ci provano puntando sulle promozioni a prezzo ribassato. Si tratta di offerte promozionali e non ancora di saldi veri e propri, effettuate dai negozianti per promuovere la vendita di uno o più prodotti della gamma merceologica. L'esercente, in sostanza, applica sconti o ribassi sul prezzo per un limitato periodo di tempo. «La crisi ma anche il troppo caldo di questo periodo ci stanno mettendo in difficoltà - spiega Marco Guerra del negozio Robe di Kappa in piazza Farinata degli Uberti - e dunque dico che sono pienamente concorde con quello che propone la Confesercenti. In questi mesi di settembre e ottobre abbiamo venduto sicuramente meno sulla merce invernale che dello scorso anno, il clima sta influendo molto e, complice la crisi, si compra solo per necessità. Se fuori fa caldo si aspetta di più prima di acquistare qualcosa di invernale. È giusta, dunque, l'idea di spostare l'inizio dei saldi a febbraio». «Ormai possiamo dire che il freddo, quello vero, arriva proprio nel periodo indicato da Confesercenti - spiegano da Pucci di via Ridolfi - i saldi di fine stagione per funzionare devono avvenire nel periodo giusto. A nostro avviso proprio a partire da febbraio anziché da inizio gennaio. E la stessa cosa vale per quelli estivi, giusto spostare l'inizio da giugno a luglio: non è possibile inserire nelle vetrine già a settembre i capi invernali se poi l'estate finisce a ottobre. Speriamo che la proposta si materializzi e non resti invece sulla carta». Con l'autunno "caldo" la vendita dei capi rispetto agli anni scorsi è diminuita drasticamente. Per Confesercenti a prezzo pieno si vende soltanto il 30% di giacconi e cappotti, si scende al 25% per quanto riguarda guanti, cappelli e sciarpe. Numeri che hanno incidenza sui fatturati, con ben il 40% ottenuto invece coi saldi. «Le promozioni cercano di smuovere le vendite in periodi difficili - spiega Perla Prunetti del negozio Sisley di via Ridolfi - per fare fronte ad una crisi mostruosa. Nel nostro caso è l'azienda che decide il periodo delle promozioni. La proposta avanzata da Confesercenti ci trova concordi perché il periodo dei saldi è sicuramente quello che rende di più agli esercizi commerciali». «Il saldo funziona se viene fatto a fine stagione e non quando il periodo non è adatto - spiega Sara Demaggio del negozio "Ottinca in Empoli" di via del Giglio - giusta la proposta di posticipare l'inizio dei saldi invernali a febbraio. È un moto per vendere a prezzo pieno in un periodo un po' più lungo parallelamente all'arrivo del freddo».
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