Il Tirreno

Empoli

Accuse di latitanza su manutenzione delle scuole e sulle strade

Ultimatum al Circondario il centrodestra disposto a uscire

Da sinistra Ciampolini, Nascosti Baldini
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Da sinistra Ciampolini, Nascosti Baldini

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 EMPOLI. Ultimatum al Circondario. Arriva dal Pdl disposto ad uscire se «non si arriverà a maggiore concretezza». «Abbbiamo letto con piacere la lettera aperta della Lega nord al sindaco di Empoli Luciana Cappelli, invitandola ad "un dibattito che coinvolga non solo le forze politiche ma anche le categorie economiche e sociali, le organizzazioni sindacali e la società civile" riguardo la funzione del Circondario Empolese Valdelsa».  Intervengono così il consigliere regionale Nicola Nascosti, il consigliere provinciale del Pdl Filippo Ciampolini e il capogruppo in provincia Samuele Baldini che già da qualche mese avevano lanciato il loro ultimatum all'ente di piazza della Vittoria, giudicandolo «ormai obsoleto e poco rappresentativo». Un ente, quello del Circondario che dal 2000 ad oggi «non ha prodotto alcuna significativa politica pubblica di rilevanza sul territorio». «E' da tempo che il Pdl punta il dito sul Circondario e sulla sua inutilità - spiegano - anche in periodi in cui la Lega, per motivi di visibilità, non interveniva nel dibattito». «In consiglio provinciale nell'assemblea regionale di Palazzo Panciatichi, abbiamo presentato numerosi atti sia in sede consiliare che nelle apposite commissioni, in cui abbiamo in causa il Circondario per la sua latitanza nelle materie che gli competono - vanno avanti - dalla manutenzione degli istituti scolastici alla strada 429, dalla sicurezza al commercio, senza dimenticare i continui richiami sui costi inaccettabili della gestione amministrativa di questo ente improduttivo». Condividono «le valutazioni del collega Cordone della Lega, permettendoci solo di sottolineare la sua tardività perché sono riflessioni che come Pdl facciamo da anni, anni in cui il collega della Lega aveva bisogno di visibilità anche nel Circondario stesso». A breve l'assemblea degli eletti del Pdl verrà riunita su questo tema dal coordinamento provinciale e allora «sarà direttamente la nostra classe dirigente a decidere su quali scelte compiere. Una su tutte la possibile uscita dalla stessa assemblea. Troppi appelli sono caduti nel vuoto senza alcun rispetto. E' ora di staccare la spina se le cose non cambiano».

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