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Empoli

L’edificio fu regalato alla comunità dalla signora Elfrida Landor nel 1928: ha ospitato elementari e materna fino al 1981

All'asta la scuola donata dalla nobildonna

La scuola di Collegonzi sarà venduta all’asta
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La scuola di Collegonzi sarà venduta all’asta

Il Comune vuole disfarsi dell'immobile di Collegonzi: la base è di 180mila euro

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VINCI. Addio all'ex scuola di Collegonzi. L'immobile donato alla comunità dalla nobildonna Elfrida Landor, sarà venduto all'asta. La data non è ancora fissata, ma il bando è già stato approvato: la base d'asta sarà di 180mila euro. A distanza di tre anni e mezzo dall'annuncio del sindaco Dario Parrini che sollevò non poche polemiche per la volontà di privarsi del bene, arriva dunque l'atto decisivo.  Crisi e patto di stabilità mettono alle corde gli enti pubblici, che cercano di liberarsi di tutti gli immobili in disuso; ma le aste spesso vanno deserte, perché di questi tempi non è facile trovare chi è disposto a investire in operazioni immobiliari, anche se vantaggiose.  L'edificio in questione fu inaugurato nel maggio del 1928 e donato dalla signora Landor per onorare la memoria del defunto fratello Henry Lavange. A ricordo di tale donazione è stata affissa all'edificio anche una targa commemorativa: «Con il concorso del popolo e del podestà di Vinci, volle fosse eretta questa scuola in memoria del fratello Arnold, perché i bambini, nell'atto munifico della donatrice, abbiano sempre un pensiero di riconoscenza per i trapassati e siano, da questo atto d'amore, guidati verso sentimenti più gentili e più buoni per il bene delle famiglie e per il buon nome e la grandezza della patria». Ottant'anni dopo, proprio anche per continuare a garantire i servizi scolastici, il Comune ha bisogno di soldi e vuole vendere quella struttura che non è al passo coi tempi.  Il fabbricato è stato utilizzato prima come scuola elementare e poi come scuola materna fino al 1981. Trent'anni dopo l'ultima campanella il Comune deve disfarsene. E per rendere il "piatto" ancora più appetitoso ha acquistato un appezzamento di terreno adiacente all'immobile, in modo da garantire alla futura casa rurale anche un resede di 110 mq. L'immobile è costituito da un fabbricato della superficie lorda di 126 metri quadrati, dal resede e da un terreno agricolo di 250 mq. L'edificio a pianta rettangolare si sviluppa su un piano fuori terra e un sottotetto. Gli interventi ammessi: manutenzione, ristrutturazione, demolizione con ricostruzione ed ampliamento (fino a un massimo di 100 metri cubi). A giorni sarà pubblicato l'avviso, con tutte le modalità per partecipare all'asta.

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