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Socialisti in lutto per la morte di Alfiero Pretelli
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Alfiero PretelliÈ stato vicesindaco di Vinci e assessore provinciale: oggi il funerale a Vitolini
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VINCI. Lutto nella frazione di Vitolini per la scomparsa di Alfiero Pretelli, persona conosciutissima nell'intero circondario e non solo per aver rivestito importanti cariche politiche. Pretelli aveva 83 anni, e lascia la moglie Elodia, il figlio Valter, noto e stimato medico, e gli adorati nipotini. Il sindaco di Vinci Dario Parrini, appresa la triste notizia, ha voluto esprimere alla famiglia, oltre che a nome suo personale, il profondo cordoglio di tutta l'amministrazione comunale.
Alfiero Pretelli era stato eletto per la prima volta nel consiglio comunale vinciano nei primi anni Cinquanta, nelle liste del Partito Socialista Italiano, partito nel quale si svolgerà praticamente quasi tutta la sua carriera politica; nell'arco di oltre trent'anni di permanenza nel consiglio comunale della città del Genio - è stato uno dei consiglieri rimasti più a lungo sui banchi dell'assise vinciana nel dopoguerra - ha ricoperto vari incarichi fino ad arrivare alla carica di vicesindaco fra il 1975 ed il 1980, nella giunta comunale a maggioranza comunista-socialista guidata dal sindaco del Pci Liliano Bartolesi. Negli anni Ottanta era entrato in consiglio provinciale a Firenze ed era arrivato a ricoprire l'importante incarico di assessore all'agricoltura e foreste nella giunta provinciale.
Esponente di spicco del partito del garofano rosso, Pretelli era politicamente vicinissimo all'ex sindaco di Firenze, nonché primo presidente della Regione e ministro della difesa nei primi anni Ottanta, Lelio Lagorio. Erano gli anni ruggenti, nei quali il Psi, premiato anche dalle alleanze di governo e dalle scelte di carattere nazionale, raccoglieva grande consenso anche a livello locale. Nei decenni Pretelli ha tenuto a battesimo ed ha visto crescere generazioni di politici, alcuni dei quali rivestono oggi ruoli importanti nella vita pubblica. Il funerale di Alfiero Pretelli si terrà oggi alle 16 con partenza dalla sua abitazione, in via Andrea Costa 21 a Vitolini.
Alfiero Pretelli era stato eletto per la prima volta nel consiglio comunale vinciano nei primi anni Cinquanta, nelle liste del Partito Socialista Italiano, partito nel quale si svolgerà praticamente quasi tutta la sua carriera politica; nell'arco di oltre trent'anni di permanenza nel consiglio comunale della città del Genio - è stato uno dei consiglieri rimasti più a lungo sui banchi dell'assise vinciana nel dopoguerra - ha ricoperto vari incarichi fino ad arrivare alla carica di vicesindaco fra il 1975 ed il 1980, nella giunta comunale a maggioranza comunista-socialista guidata dal sindaco del Pci Liliano Bartolesi. Negli anni Ottanta era entrato in consiglio provinciale a Firenze ed era arrivato a ricoprire l'importante incarico di assessore all'agricoltura e foreste nella giunta provinciale.
Esponente di spicco del partito del garofano rosso, Pretelli era politicamente vicinissimo all'ex sindaco di Firenze, nonché primo presidente della Regione e ministro della difesa nei primi anni Ottanta, Lelio Lagorio. Erano gli anni ruggenti, nei quali il Psi, premiato anche dalle alleanze di governo e dalle scelte di carattere nazionale, raccoglieva grande consenso anche a livello locale. Nei decenni Pretelli ha tenuto a battesimo ed ha visto crescere generazioni di politici, alcuni dei quali rivestono oggi ruoli importanti nella vita pubblica. Il funerale di Alfiero Pretelli si terrà oggi alle 16 con partenza dalla sua abitazione, in via Andrea Costa 21 a Vitolini.
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