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Solo in via del Giglio il commercio va meglio, male piazza Farinata degli Uberti
In centro sfitto un negozio su quattro
Marco Fani
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A destra via del Giglio dove ha chiuso uno storico fioraio e sotto altri locali chiusi in via Lavagnini Aumenta il numero di chi tira giù la saracinesca, poche le nuove aperture
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EMPOLI. Affittasi centro storico. È allarme rosso nel cuore di Empoli, dove continuano ad abbassarsi, senza sosta, le saracinesche delle attività commerciali e i fondi rimangono sfitti. Rispetto allo scorso anno si è registrato un vero e proprio boom di chiusure nel quadrilatero tra via Giuseppe del Papa e via del Giglio. Erano 32 i fondi "abbandonati" nel 2010, adesso sono 54. L'indagine. Si tratta del rilevamento effettuato, porta a porta, nel centro storico di Empoli. E' stato preso in esame tutto il tratto di via Ridolfi (fino all'intersezione con piazza del Popolo dove termina la ztl), via del Giglio, via Giuseppe Del Papa, via Salvagnoli, via della Noce, via Marchetti, via Lavagnini, la strada interna di via del Gelsomino che collega via del Giglio e via Del Papa, via Chiara, via Paladini, il tratto di piazza della Vittoria che dà sul centro storico e la centralissima piazza Farinata degli Uberti. Per quanto riguarda i negozi non più attivi sono stati considerati soltanto i fondi chiusi che presentano un cartello all'esterno, visibile, "Affittasi". Purtroppo il loro numero potrebbe anche essere maggiore, vista la presenza di numerose saracinesche abbassate senza alcuna insegna all'esterno. Poche le nuove aperture. Il 25% è chiuso. Sono 213 le attività commerciali aperte (e riconoscibili dall'esterno) nel centro storico empolese, e come detto, ben 54 risultano i fondi attualmente sfitti. Circa il 25% è attualmente senza una destinazione d'uso. Il dato è particolarmente preoccupante se si considera che ad aprile del 2010 i fondi non più utilizzati per scopo commerciale erano 32. Si è registrato, in poco più di un anno, un vertiginoso aumento stimabile nel 59,2%. È crisi in via Lavagnini. La situazione più allarmante è, senza ombra di dubbio, quella di via Spartaco Lavagnini (il proseguimento di via del Giglio). Su un totale di 40 attività ben 14 fondi (pari al 35%) non sono attualmente utilizzati, mentre risultano ancora in "vita" 26 negozi. Tra questi c'è anche il forno e generi alimentari che ha affisso all'esterno il cartello "cedesi attività". Via Lavagnini è un'area del centro in cui in passato hanno investito anche delle catene come per esempio la "Easy Market", che da qualche mese ha cessato l'attività. Male piazza Farinata. Situazione da bollino rosso anche nella confinante piazza Farinata degli Uberti, la zona più centrale nel cuore di Empoli. Su un totale di 15 attività ben 6 hanno abbassato la saracinesca. Tra queste anche la rosticceria "Aronne" storica attività che prese il via a fine anni Sessanta. Via del Giglio è ok. Non è un mistero che una delle strade più conosciute e meta di shoopping (da sempre) sia anche quella che gode di maggiore salute nel centro. Il tratto di via del Giglio che va da via Marchetti a piazza della Vittoria, si segnala solo per la chiusura dello storico fiorista Remo Bagni. Per il resto si contano 46 fondi commerciali ancora in attività. Se la passa peggio la parallela via del Papa dove ha sede il Comune. Su 61 attività ben 12 sono attualmente sfitte. Migliora la situazione in piazza della Vittoria sul lato del centro storico (considerando anche il proseguimento di via Paladini): in questo caso i negozi attivi sono 12 contro i 2 chiusi. Le altre strade. Negli ultimi anni è peggiorata anche la situazione di via Del Gelsomino dove si possono osservare 2 fondi sfitti su 10 negozi totali. Due chiusure si possono osservare anche in via Chiara che si segnala anche per l'alto numero di saracinesche abbassate, dove non è presente alcun cartello esterno. Identica anche la situazione di via della Noce (vicino all'ingresso di Porta Pisana) con 5 negozi aperti e 2 sfitti. La globalizzazione. La parte iniziale di via del Papa (per chi proviene dalla confinante via della Noce) è l'area del centro con più negozi gestiti da stranieri. La curiosità è che si tratta anche di una delle zone più attive del centro storico, nonostante qualche chiusura registrata all'incrocio con piazza Farinata degli Uberti.
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