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Empoli

Falsifica permesso di soggiorno della sorella, denunciate due cubane

Falsifica permesso di soggiorno della sorella, denunciate due cubane

l commissariato di polizia di Empoli ha scoperto che una delle ragazze era clandestina in Italia e che la sorella le aveva prestato il proprio permesso di soggiorno che era stato falsificato

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EMPOLI. Denunce e controdenunce fra marito e moglie in fase di separazione hanno messo nei guai due giovani sorelle cubane. Il commissariato di polizia di Empoli ha scoperto che una delle ragazze era clandestina in Italia e che la sorella le aveva prestato il proprio permesso di soggiorno che era stato falsificato per riuscire a ottenere un contratto da badante di un anziano empolese.

Il fatto è stato scoperto nei giorni scorsi dopo che una donna cubana, 30 anni, ha denunciato il marito per tentata estorsione: ha raccontato che l'uomo non le restituiva più il passaporto e il permesso di soggiorno, circostanza che poi si è rivelata falsa. A sua volta però il marito ha raccontato che la moglie, dalla quale ormai era separato, aveva prestato il permesso di soggiorno alla sorella, ventisettenne, che lo aveva falsificato per risultare regolare in Italia.

Di fronte a queste accuse la polizia ha fatto accertamenti ed è emerso che, in effetti, la sorella più piccola era clandestina e per questo è stato avviato il rimpatrio assistito; per lei è scattata anche la denuncia per sostituzione di persona e falsità materiale. Per la sorella è stata denunciata per favoreggiamento della permanenza in Italia di persona clandestina.

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