Il Tirreno

Empoli

Da giocatore di basket a volontario in Africa

A destra il penultimo è Stefanelli e accanto il capitano Gelli
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A destra il penultimo è Stefanelli e accanto il capitano Gelli

L'ex Use ha realizzato con amici della squadra progetti per 7mila euro

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 EMPOLI. Il basket li ha uniti e l'Africa ha fatto il resto. Un gruppo di giocatori dell'Use ha fondato un'associazione di volontariato che si occupa di progetti in Camerun. E addirittura un ex biancorosso, Emanuele Stefanelli, vive da due anni in una cittadina del paese africano dove fa il volontario.  Emanuele Stefanelli è andato in Africa con la moglie Barbara Ammannati tramite un'associazione di Milano che ha consentito alla coppia di fare questa esperienza come volontari. E da qui possono seguire anche i progetti dell'associazione fondata con gli amici dell'Use, la Aqa.  Una delle ultime iniziative messe in piedi con la società di basket ha riguardato una singolare no-stop cestistica che alla palestra Lazzeri ha visto andare in scena una maratona di 24 ore grazie all'alternarsi sul parquet di varie squadre. Per portare i soldi raccolti è partita nelle settimane scorse una piccola spedizione empolese composta dal capitano Simone Gelli dell'Use, dalla capitana Serena Cinotti e Giovanna Cardullo della Virtus Empoli e da Valentina Mallamaci che lavora nella segreteria dell'Use. Per 21 giorni sono stati a Garoua, capitale della regione del Nord del Camerun ospiti appunto della famiglia Stefanelli.  «Lo scopo del viaggio, oltre al turismo, era quello di verificare come si stanno evolvendo i progetti che Aqa aveva pianificato e finanziato negli ultimi due anni per un ammontare di circa 7.000 euro - raccontano -. Nello stesso tempo abbiamo valutato la possibilità di attivarne di nuovi. E' stato bello soprattutto poter parlare direttamente con chi ha collaborato e beneficiato dei nostri progetti. Un modo per capire cosa ha funzionato e gli eventuali errori commessi. Un'esperienza che servirà per migliorare le iniziative del futuro».  Attraverso questo viaggio è stata scelta la destinazione dei soldi raccolti durante la 24 ore di basket: la somma di 2.500 euro andrà alla "Maison de jeunes" di Garoua. Si tratta di una struttura che si occupa dei bambini orfani e abbandonati per strada, una sorta di orfanotrofio. Con questa cifra saranno coperte le spese alimentari, per un anno, per circa 100 bambini.

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