Il Tirreno

Empoli

Il nuovo 118 sarà deciso insieme alle associazioni

La sede della Misericordia di Empoli in via Cavour
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La sede della Misericordia di Empoli in via Cavour

Il coordinamento delle Misericordie: siamo protagoniste del sistema, l'Asl non lo ignorerà

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 EMPOLI. L'organizzazione del sistema di emergenza e urgenza coordinato dal 118 sarà modificato insieme alle associazioni di volontariato che operano nell'ambito di questo prezioso servizio alla collettività. A dirlo è il coordinamento Empolese Valdelsa Valdarno delle Misericordie in una lettera che ha inviato ai governatori delle varie confraternite per fare il punto sulla posizione dell'associazione in merito alle ipotesi che circolano sul futuro assetto territoriale del 118.  «Nel giugno scorso - si legge nella lettera - in seno al tavolo locale è stata avanzata la proposta di rivisitazione dell'attuale sistema di emergenza, premettendo il fatto che tale necessità non deriva da esigenze operative né qualitative bensì da un'ottica di migliore organizzazione delle risorse quindi in virtù di un risparmio. Ci siamo resi disponibili alla suddetta discussione purché tutto avvenisse con la massima condivisione e coinvolgimento delle associazioni da noi rappresentate. Il tavolo successivo, riunito a luglio, ha deciso di elaborare un progetto che tenesse conto delle risorse finora disponibili e delle nuove esigenze, agevolando anche l'introduzione e l'implementazione del sistema auto medica. Tuttavia lo stesso tavolo locale ha solo approvato il principio ma non assolutamente la proposta operativa che circola in questi giorni».  La lettera delle Misericordie tiene a chiarire che il documento diffuso non è che la proposta di partenza della direzione Asl, pertanto va discussa al tavolo locale, aggiornata delle richieste e osservazioni e infine discussa in una seduta plenaria con tutte le associazioni. «Questo - si ribadisce nella lettera - è il modo di lavorare che da anni segue questo sistema, il tavolo locale infatti discute e modifica le proposte dell'azienda sanitaria locale con l'ausilio del comitato operativo 118 e con il massimo coinvolgimento delle associazioni, prime protagoniste del sistema. Oggi è nostra intenzione garantire che questo meccanismo di rappresentatività sarà rispettato anche stavolta e che quindi saranno aperti tavoli di discussione dove proporre le nostre modifiche al sistema».

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