Il presidio
La notte magica di Cerreto è ancora bianconera Caracosta concede il bis
Sara Bruni
◗
A destra il tiro alla fune di Fiorentina sotto il podestà Davide Bartolini e la consorte Antonella FèPronostico rispettato in un Palio all'insegna del fair-play decisivi la vittoria nella bigoncia e la finale alla fune
3 MINUTI DI LETTURA
CERRETO GUIDI. Porta Caracosta ha riscoperto il gusto della vittoria e adesso non vuole più farne a meno. In una lunga serata di festa i bianconeri si sono aggiudicati la 43esima edizione del Palio del Cerro, bissando la vittoria dello scorso anno. Pronostico rispettato. Che la squadra di Caracosta fosse forte lo avevano detto tutti, anche i presidenti delle altre contrade, eppure non è stata una vittoria scontata, ma costruita gioco dopo gioco in uno dei palii più tranquilli degli ultimi anni. Il sorteggio. Accompagnati da un breve corteo e dalle quattro contrade, hanno fatto il proprio ingresso sul palco di piazza Vittorio Emanuele Isabella de' Medici ed il marito, Paolo Giordano Orsini. Alla stella di casa Medici l'onore di estrarre l'ordine di esibizione che ha visto prima Porta Fiorentina, quindi Caracosta, Palagio ed ultima Pozzolo. Il tiro con la balestra. Quattro balestrieri di alto livello si sono trovati stretti in quattro punti. Primo, con 144 punti, Giampaolo Spataro di Palagio, alla seconda presenza al palio. «Mi sono allenato tanto - ha dichiarato euforico il biancorosso - nonostante soltanto da due anni pratichi la balestra e questo ha dato i suoi frutti. Un grazie al maestro d'armi Marco Santini e al costruttore della balestra, Rigoletto Santini». Con un totale di 142 punti si è piazzato alle sue spalle Sauro Bagnoli di Caracosta, portando così 3 punti alla sua contrada. Staccati di un solo punto, a pari merito, il Poeta Mauro Masini di Fiorentina e l'esordiente Iari Biagiotti di Pozzolo. La prima tirata di fune. Gli uomini di Porta Fiorentina si sono trovati opposti ai bianconeri di Caracosta che hanno ipotecato la finale del primo e secondo posto dove si sono scontrati con Porta al Palagio che, in prima battuta, ha portato nella propria metà campo i portacolori di Pozzolo. Il lancio degli anelli. I capitani hanno scortato sul palco le quattro giovani dame e le loro accompagnatrici. Ancora una volta la più forte si è dimostrata Sara Mazzei di Pozzolo, con 9 centri. «Ho tirato per ultima - ha detto la biancazzurra, che annuncia anche il proprio addio ai cerchi - quando sapevo già che Caracosta aveva fatto 8 centri. Ci ho creduto, mi sono concentrata soltanto sui tiri e ce l'ho fatta. E' stato il modo migliore per passare il testimone a Marta, che gareggerà il prossimo anno». Dietro di lei, Sara Torregrossa di Caracosta, quindi Ester Prosperi di Fiorentina con 7 cerchi validi e Jessica Solaro di Palagio con 5. La bigoncia. Una gara con sorpresa la prima sulla corsia: il ritorno di Luca Corazza per Porta Caracosta. «E' stata una scelta maturata soltanto negli ultimi giorni - ha detto il bigonciaio bianconero, che ha vinto la gara - sono tornato in campo per l'ultima volta soltanto perché sapevo di poter essere utile alla vittoria della contrada». Quattro punti importanti per Caracosta, che si è lasciata alle spalle per un solo balzo Alessandro Cecconi di Pozzolo, in forma strepitosa, quindi Alessandro Prosperi di Fiorentina e Arsid Aslani di Palagio. I troppoli. Come già lo scorso anno, la seconda gara di corsia si è rivelata decisiva. Nico Prosperi di Porta Fiorentina ha fatto doppietta dopo la vittoria del 2010. «Sono contento - ha detto il troppolista giallorosso - mi sentivo bene, ma alla fine devo ammettere che se mi sono "seduto" sui troppoli l'ho fatto davvero perché non ne avevo più nelle gambe».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
