Poliziotti della strada e amministratori locali tutti d’accordo: troppo pericolosi, andrebbero messi in sicurezza
Centinaia di ghigliottine sulle strade
Quasi tutti i guard rail del circondario sono senza protezione
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EMPOLI. Si chiamano guard rail, ma la traduzione italiana è barriere di protezione. Purtroppo, troppo spesso, perdono la loro funzione protettiva e si trasformano in vere e proprie ghigliottine mortali. Se ne contano centinaia anche nel circondario. Vuoi per la mancanza di manutenzione, vuoi per l'assenza di protezioni agli spigoli (dove il guard rail si interrompe), invece di salvare le vite diventano la causa determinante di infortuni stradali gravi o mortali. Amministratori e forze dell'ordine sono concordi nel ritenere che, in tanti casi, sono necessari interventi ulteriori per migliorare la sicurezza. I vecchi guard rail (con un'unica barra centrale) risultano spesso una trappola mortale per i centauri che vi finiscono sotto con la testa (nonostante il casco) col rischio che il collo sia trafitto dalla lamiera. E lo stesso vale anche in caso di urto con gli spigoli delle barriere privi di protezioni. «Non esiste un guard rail sicuro al 100% - spiega il comandante della Polizia Stradale Fabrizio Vignoli - ma è chiaro che si possono pensare soluzioni per migliorare la sicurezza. I nuovi guard rail con la barra sottostante proteggono di più in caso di urto di una vettura. Per le moto sarebbe meglio, probabilmente, pensare ad una barriera di plastica nella parte sottostante del guard rail». Sulla sicurezza non si scherza. «Nel 2011 - spiega Filippo Torrigiani, assessore alla sicurezza del comune di Empoli - siamo riusciti a mettere a bilancio 500mila euro per la manutenzione delle strade. I problemi di bilancio sono una realtà, ma per quanto riguarda la sicurezza dei cittadini non ci tiriamo indietro». Alcuni casi. Tra le situazioni da bollino rosso si segnala soprattutto il tratto di Fi-Pi-Li tra Montelupo e Ginestra. I guard rail subiscono interruzioni continue a causa del muro a lato della carreggiata. E lo stesso discorso vale anche per altre strade del circondario. Sul cavalcavia di via del Castelluccio a Empoli il guard rail interrotto è stato transennato. Situazione critica anche in Valdelsa, per esempio su via Samminiatese o sulla Volterrana. Mancano i fondi. Il problema della messa in sicurezza delle strade si scontra anche con i bilanci. «Recentemente - spiega Paolo Masini, comandante della polizia municipale di Vinci - siamo intervenuti nella vecchia zona del campo sportivo di Ripalta installando un guard rail rivestito in legno. Tuttavia, spesso, gli enti locali si scontrano proprio con i problemi di bilancio». Le "minigonne". Si chiamano come la celebre invenzione di Mary Quant, ma in realtà vengono utilizzate per coprire gli spigoli vivi dei guard rail. «Purtroppo - commenta Varis Rossi, ex consigliere regionale che in passato aveva lavorato su questo argomento - in tanti casi sono completamente assenti sulle strade locali. E sono assolutamente necessarie per migliorare la sicurezza per chi è al volante o in moto». Dello stesso avviso Giovanni Fiaschi, presidente del Motoclub Guzzi di Empoli. «Siamo i più esposti ai rischi. E siamo disponibili ad un confronto con le amministrazioni per migliorare la situazione sulle strade».
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