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Empoli

Le nuove regole per l'edilizia? Un'opportunità

Il cantiere di una casa in costruzione secondo i nuovi dettami ecologici e a destra quello per la ristrutturazione di un edificio più datato
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Il cantiere di una casa in costruzione secondo i nuovi dettami ecologici e a destra quello per la ristrutturazione di un edificio più datato

Il sindaco Mori: le aziende locali ne avranno solo vantaggi

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 MONTELUPO. Un'opportunità di crescita per le aziende del territorio che sono chiamate ad adeguarsi a standard internazionali. Così il sindaco di Montelupo Rossana Mori, in qualità anche di delegata al governo del territorio per il Circondario, difende il regolamento per l'edilizia sostenibile che è già stato adottato da quattro comuni della zona. Il regolamento nei giorni scorsi è stato contestato dagli industriali nelle parti in cui si parla dei materiali da costruzioni. Il sindaco Mori, nel ricordare che l'unica prescrizione del regolamento riguarda l'utilizzo di materiali bio-eco compatibili ma non viene posto alcun vincolo sulla tipologia da adottare, sottolinea che il regolamento è il frutto di un lavoro di analisi che ha coinvolto i comuni che rientrano nel territorio di competenza dell'Asl 11, la stessa Asl e l'Arpat.  Nella sua fase di stesura, al fine di raccogliere osservazioni e consigli, sono stati organizzati periodici incontri con i tecnici, le aziende e, soprattutto moltissimi ordini e collegi professionali come quelli degli ingegneri, degli architetti, dei geologi, degli avvocati di Pisa e Firenze, di geometri, periti industriali, esperti della Regione, della Società italiana di igiene e delle Università di Pisa e Firenze, senza che venisse sollevato questo problema. Il regolamento, già approvato in quattro comuni del territorio, ha ottenuto numerosi riconoscimenti a livello regionale e nazionale, come esempio di buona pratica di sostenibilità e costituisce una grande opportunità di rilancio dell'economia, soprattutto in un settore come quello dell'edilizia che vede fermo il mercato immobiliare se non per l'edilizia di qualità.  «Il regolamento - spiega il sindaco Mori - si poggia su un principio fondante: tutelare la salute dei cittadini e la qualità dell'ambiente e a tal fine suggerisce ma non impone l'utilizzo di alcuni materiali; in linea con le direttive dell'Unione Europea. Abbiamo anticipato un po' i tempi e le aziende dovrebbero cogliere questa opportunità per investire in innovazione ed essere concorrenziali sul mercato internazionale e non solo su quello locale. Né le pubbliche amministrazioni né tanto meno le industrie possono permettersi di perdere questa sfida e sostenere l'economia significa incoraggiare la spinta verso l'innovazione. Da questo punto di vista anche sui nostri territori esistono esempi virtuosi».  «Già nel 2006 - rimarca Umberto Marvogli, sindaco di Castelfranco di sotto, l'altro comune capofila del progetto - il Regolamento per l'edilizia sostenibile ha anticipato un regolamento europeo approvato nell'aprile di quest'anno relativo ai materiali e all'uso sostenibile delle risorse naturali, il riutilizzo o la riciclabilità delle opere da costruzione e delle loro parti dopo la demolizione; la durabilità delle opere da costruzione; l'uso di materie prime e secondarie ecologicamente compatibili. Siamo dell'opinione che i produttori locali di materiali certificati come sostenibili non debbano avere timori. Anche perché, a seguito delle segnalazioni pervenute, e in base anche ai risultati registrati nei comuni dove il regolamento è in vigore, si sta procedendo a una revisione del testo del regolamento che sarà oggetto in autunno di un confronto con le associazioni di categoria».

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