Il Tirreno

Empoli

È iniziato il taglio dei pini contestato dagli ecologisti non da chi ci vive accanto

Simona Buccheri   Francesca Toccacielo
È iniziato il taglio dei pini contestato dagli ecologisti non da chi ci vive accanto

Molti tra gli abitanti di via Masini favorevoli all'intervento: quegli alberi sono belli ma vecchi e danno troppi guai

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EMPOLI. Il suono assordante delle motoseghe e il tonfo sordo dei tronchi che cadono a terra danno la sveglia agli abitanti di via Masini rimasti a casa in queste vacanze estive. E sono in tanti ad affacciarsi alle finestre e a scendere per strada, chi a piedi, chi in sella alla propria bici, per vedere un'ultima volta i pini che hanno caratterizzato questa via per circa sessant'anni.  Tra i presenti non ci sono solo semplici curiosi attirati dai lavori in corso: sono tanti i cittadini che si sentono chiamati in causa dalla querelle che si è accesa intorno alla decisione di abbattere quegli alberi pericolanti e pericolosi. Tra chi abita nella zona, sotto o accanto ai pini, la maggioranza si dichiara d'accordo col Comune.  «Più volte alcuni rami hanno ceduto all'improvviso e i danni che mi hanno fatto al tetto e alla cancellata ho dovuto pagarli interamente io perché l'assicurazione non li copre - spiega Furio Bini, uno degli abitanti di via Masini che gli alberi li ha visti piantare - ogni volta tocca a me tagliare i rami prima che mi danneggino la casa, è giusto che adesso il Comune si sia mosso per risolvere il problema. I pini non andrebbero piantati in queste zone, si sa che va a finire così. E poi gli abitanti della strada eran tutti d'accordo al taglio, nelle riunioni fatte con i rappresentanti del Comune, le proteste per tenerli non hanno senso. Poi chi li paga i danni, quelli che firmano le petizioni?»  D'accordo con Bini è Romano Guerri, che rilancia: «La strada, che è tra l'altro una delle principali arterie di Empoli, è in condizioni pessime. Le radici hanno danneggiato i marciapiedi e i margini della carreggiata. Diventa una corsa ad ostacoli solo passeggiarci. Abbiamo bisogno di un miglioramento reale, le cose devono cambiare».  A rimarcare i problemi creati dai pini è Ezio Berni, anche lui residente nei pressi di via Masini. «Ho rischiato grosso più volte, sia in bici, che in macchina, che a piedi. Questo è, secondo me, un vero e proprio problema di viabilità ed è giusto che chi ne ha la competenza faccia qualcosa».  Favorevole all'abbattimento si dice anche Dante Reali: «Questi alberi hanno rovinato le case della strada e dopo la nevicata di quest'inverno la situazione è peggiorata».  Tanti, però, sono anche i ricordi legati ai vecchi pini e Alessandro Carpignani, che in via Masini ci abita da molto tempo, ha portato con sé una macchina fotografica per immortalare il viale alberato che ha tanto amato prima che venga cancellato dal lavoro incessante delle motoseghe. «Via Masini non sarà più la stessa - afferma Carpignani - gli alberi servono per via del traffico che qui è particolarmente intenso. Va bene toglierli ma almeno spero tanto che li sostituiscano in fretta con piante diverse. Anche perché nonostante il cervello mi dica che i pericoli e i disagi sono reali, il cuore mi dice di non abbatterli. Se non riuscissi a rivederli io, spero che almeno possano farlo i miei nipotini».  «Non tutti i pini hanno causato problemi - aggiunge Eugenio Banchi, che vive con la famiglia in via Rossini, all'angolo con via Masini - posso capire la necessità di eliminare quelli che danno problemi al traffico o alle case, ma ce ne sono altri che non hanno mai fatto male a nessuno, loro dovrebbero poter restare. Almeno spero che li sostituiscano con alberi meno pericolosi».

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