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La senatrice Poretti contro la decisione di concedere altro tempo per mettere a norma la struttura
La proroga concessa all'Opg? Una follia
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LOpg di Montelupo 2 MINUTI DI LETTURA
MONTELUPO. La decisione di concedere altri cinquanta giorni per mettere a norma il sistema dell'Ospedale psichiatrico giudiziario viene giudicata una follia dalla senatrice dei Radicali Donatella Poretti. Così, dice, si prorogano di fatto anche i pericoli presenti all'interno della struttura. «La condizione di illegalità delle norme antincendio e di rischio all'Ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo Fiorentino - sottolinea Poretti - viene prorogata al 30 settembre con il provvedimento che è notificato ieri dai carabinieri per conto della Commissione d'inchiesta sull'efficacia ed efficienza del servizio sanitario nazionale che inizialmente aveva concesso solo quindici giorni per adeguarsi alla norma di legge. Un ospedale-carcere che ovviamente non è dotato di uscite di sicurezza classiche dei locali pubblici e non ha predisposto un sistema antincendio è un paradosso e una cartina al tornasole della legalità del sistema penitenziario. Una follia dei "manicomi criminali", dove stavolta il "criminale" è lo Stato. Inutile ricordare che gli incendi sono forme di manifestazione di protesta all'interno delle carceri, che i fornellini che usano i detenuti-internati nelle celle per fare da mangiare possono prendere fuoco e infine i pazienti psichiatrici fumano molto e anche a letto, con il rischio di incendiare i materassi anche involontariamente». I quindici giorni concessi a Montelupo Fiorentino dalla Commissione d'inchiesta presieduta dal senatore del Partito democratico Ignazio Marino per adeguare la normativa antincendio non sono bastati, ora ne vengono forniti altri cinquanta fino alla fine di settembre. «C'è' soltanto da sperare - conclude la senatrice radicale - che nel frattempo non succeda nulla, altrimenti saremmo tutti responsabili. Non potremmo dire che non sapevamo». La parlamentare conclude il suo intervento annunciando che oggi andrà a verificare di persona quali precauzioni sono state prese e con quali modalità si sta o meno ottemperando alle altre disposizioni che erano state fissate dalla commissione presieduta da Marino. Entro giovedì 25 agosto, quindi tra meno di due settimane, infatti, gli internati presenti nelle aree sequestrate nell'Ambrogiana dovranno essere collocati altrove. Dove? Staremo a vedere.
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