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Una t-shirt con la foto di Simone
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A fianco Simone Scardigli e a destra e sotto due momenti del funerale L'hanno indossata gli amici durante i funerali del dj morto nel sonno
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MONTELUPO. Simone è negli occhi della gente. Nelle lacrime di mamma Manuela, babbo Massimo e della fidanzata Cristina. Nella foto stampata sulle magliette degli amici. Nel cuore di quelle centinaia di ragazzi che ieri hanno inondato di loro dolore Sammontana, per salutare dj Skatizzi. Che se n'è andato in silenzio a 30 anni, nel sonno, dopo aver accompagnato a ritmo di musica la vita di tanti ragazzi. «Amate la vita. Simone amava la musica e la vita». Parola di don Angelo Gorini, che durante l'omelia si rivolge direttamente ai tantissimi giovani presenti. I quali, hanno già deciso che lo ricorderanno con una festa, il 17-18 settembre, organizzata proprio dalla Labella recordings, la casa di produzione discografica di Fibbiana che Simone Scardigli, morto nella notte tra venerdì e sabato nella sua abitazione aveva fondato insieme all'amico Matteo Guasti. Protagoniste saranno proprio quelle band musicali locali alle quali teneva tanto e con le quali aveva lavorato. Ma ieri è stato il giorno del dolore. Anzi, il quarto giorno di lacrime. Perché da sabato scorso non si è mai interrotto il pellegrinaggio degli amici - increduli e sicuramente più soli - verso la casa di dj Skatizzi, per cercare di dare, o forse trovare, un po' di conforto. Così come non si è spento il tam tam di dolore su Facebook. All'uscita del feretro dalla chiesa si è levato un coro per "Zazzerina", in onore del quale sono stati raccolti soldi in favore della Fondazione Niccolò Galli, dedicata al figlio dell'ex portiere Giovanni, amico di famiglia. Poi l'ultimo, tremendo, breve viaggio verso il cimitero del paese, accompagnato da un pensiero che diventa una promessa di chi ha conosciuto Skatizzi: «Non ti dimenticheremo mai».
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