Il Tirreno

Empoli

Palazzo senz'acqua: troppi inquilini non pagano le bollette

Giacomo Bertelli
Palazzo senz'acqua: troppi inquilini non pagano le bollette

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CERTALDO. Rubinetti a secco, niente acqua per un piatto di pasta o per lavare il proprio figlio. Gli inquilini degli appartamenti di edilizia residenziale in via XXVI Luglio ieri hanno dovuto ancora una volta fare i conti con l'interruzione del servizio idrico: una interruzione improvvisa ma in parte annunciata, visto che da quindici giorni erano stati informati che c'erano problemi nei pagamenti delle bollette. Il motivo dello stop è sempre lo stesso: troppi inquilini morosi. Gli abitanti nei condomini, di fronte all'avviso, si erano mossi con largo anticipo, per la quarta volta in due anni, con l'idea di evitare gli ennesimi disagi. Il Comune li aveva invitati anche a stare tranquilli, invece ieri il servizio è stato staccato. Una situazione insostenibile che si è protratta per circa dieci ore. Poi, prima delle 17, i rubinetti hanno ripreso a funzionare, dopo l'intervento dell'amministrazione che ha convinto l'azienda che eroga l'acqua a ripristinare il servizio.  Un gruppo di inquilini, quelli che ovviamente sono in regola con i pagamenti, si sono recati in municipio per protestare ancora: «Qui nessuno paga - hanno detto all'assessore alle politiche abitative Francesco Dei e al vicesindaco Francesco Betti - e siamo sempre di fronte ai medesimi guai».  Gli inquilini in regola con i pagamenti devono convivere con scantinati che non vengono puliti e l'ascensore bloccato. Le bollette che loro pagano puntualmente non servono a evitare l'interruzione della fornitura: gli impianti condominiali sono centralizzati e se tutti non pagano prima o poi viene staccata l'acqua, oppure la luce o il gas.  È quello che gli stessi inquilini temono per settembre.  Non è la prima volta, come detto, che in via XXVI Luglio si vive una situazione come questa. Quando ci fu la prima interruzione del servizio idrico, venne spiegato che uno dei due blocchi del plesso residenziale doveva fare fronte a debiti per 40mila euro. Il sindacato Sunia, con il coordinatore Franco Belli, ha tentato insieme all'amministrazione comunale di risolvere questa delicata situazione, che però ieri si è ripresentata per l'ennesima volta in tutta la sua pesantezza. Ieri, comunque, per evitare il ripetersi di altri casi, è stato stabilito un piano concordato con i gestori dei vari servizi: per ripianare i debiti maturati in questi anni, gli inquilini d'ora in poi ogni mese prima di pagare il contratto di affitto dovranno dare precedenza al saldo delle bollette.

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