Il Tirreno

Empoli

Domani sera alla Festa dell’Unità di Fucecchio

Dibattito con Marina Sereni sulla manovra finanziaria

La vice presidente del gruppo Pd alla Camera dei deputati Marina Sereni
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La vice presidente del gruppo Pd alla Camera dei deputati Marina Sereni

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FUCECCHIO. Stasera alle 21,30 alla Festa de l'Unità di Fucecchio in corso alla Buca del Palio si parla di "Qualità dell'abitare e sviluppo sostenibile" con il sindaco Claudio Toni e l'assessore Massimo Talini. Domani invece alle ore 21.30 la deputata Marina Sereni, vice presidente del gruppo Pd alla Camera, sarà protagonista di un appuntamento per affrontare e discutere i temi della manovra finanziaria.  «Anche il Pd di Fucecchio - si legge in una nota del partito - ha sostenuto senza alcuna pregiudiziale il monito lanciato dal Presidente della Repubblica e il suo invito a mettere da parte le divisioni politiche, per arrivare all'approvazione più rapida possibile della manovra. Tuttavia vogliamo denunciare come questi provvedimenti si presentano come iniqui poiché introducono misure volte a penalizzare esclusivamente le famiglie meno abbienti. Un esempio è l'innalzamento del ticket sulla sanità e i provvedimenti che costringeranno Regioni, Provincie e Comuni a tagliare l'assistenza alle famiglie e ai lavoratori, gli asili nido, la scuola, il trasporto pubblico e il sostegno alle imprese. Ed infine la manovra non accenna, nemmeno per un attimo, ai 3 temi che il Pd ritiene fondamentali per uscire dalla crisi in cui versa il paese: lavoro, tasse e costi della politica».  Per il lavoro il Pd propone di diminuire il costo del lavoro stabile, estendere gli ammortizzatori sociali anche al lavoro precario e detassare il lavoro autonomo dei giovani.  Sul fisco, il Pd ha proposto di ridurre dal 23% al 20% l'aliquota sul primo scaglione Irpef, applicare un'aliquota unica del 20% al reddito d'impresa, alzare dal 12,5 al 20% la tassazione dei redditi da capitale, escludendo i titoli di Stato e tutelando i risparmi familiari.  Il Pd infine ha avanzato proposte precise e coraggiose sui costi della politica e sul tema degli sprechi e dei privilegi. Come il superamento dei vitalizi per i parlamentari, la riduzione del numero dei deputati e dei senatori e delle società pubbliche, l'abolizione delle province sotto i 500mila abitanti.

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