Il sindaco risponde alle proteste dei residenti nella zona di Praticelli
A novembre il porta a porta centro raccolta indispensabile
◗
A sinistra un gruppo di residenti che protestano e sopra il sindaco Occhipinti 2 MINUTI DI LETTURA
CASTELFIORENTINO. Non è una discarica. Il sindaco Occhipinti interviene così sul sorgere delle polemiche contro il nuovo centro di raccolta rifiuti che sarà a breve realizzato in località Praticelli. «Entro novembre partirà anche a Castelfiorentino il servizio di raccolta rifiuti "Porta a Porta», già sperimentato con successo in alcuni comuni limitrofi - spiega il primo cittadino - stiamo mettendo a punto proprio in questi giorni, con Publiambiente, un calendario di iniziative mirate ad informare le famiglie e le imprese su questa nuova modalità di smaltimento dei rifiuti, che consentirà di raggiungere i livelli necessari di raccolta differenziata per una maggiore salvaguardia ambientale». «Il centro di raccolta è funzionale a questo nuovo tipo di organizzazione del servizio - spiega il sindaco Occhipinti - e consentirà di integrare agevolmente il conferimento individuale, ricevendo, in modo totalmente gratuito, quei rifiuti che normalmente non vengono raccolti a domicilio». L'area individuata, ovvero la zona contigua al cantiere comunale di via F.lli Cervi, «è stata ritenuta idonea allo scopo, non presentando alcun tipo di rischio - va avanti Occhipinti - ma avendo anzi il vantaggio di essere in prossimità del centro urbano e quindi facilmente raggiungibile da tutti. Comprendo che i cittadini non abbiano ancora gli elementi di conoscenza sufficienti per questo nuovo sistema e considerino il centro di raccolta alla stregua di una discarica». «Così non è, trattandosi di un luogo in cui soltanto alcune tipologie di rifiuti permangono per un tempo relativamente breve - spiega - stoccati in contenitori idonei, e successivamente trasferiti e avviati al completo smaltimento. Altri sei centri di raccolta sono presenti nell'area interessata da questo servizio e nessuno ha dato luogo alle problematiche paventate. Reputo invece che poter contare su un centro di raccolta in loco costituisca un completamento del servizio offerto e agevoli la cittadinanza». L'area scelta è comunque un'area «a vocazione industriale e come tale destinata a sostenere un certo volume di traffico. Credo che in prospettiva questo non subirà un rilevante incremento, viste le caratteristiche del centro di raccolta». Il sindaco comprende, tuttavia, le preoccupazioni degli abitanti derivanti dal fatto che attualmente questo tratto stradale è utilizzato come collegamento con la Fi- Pi-Li, «fenomeno destinato però a scomparire con l'apertura della nuova 429, i cui lavori sono in buono stato di avanzamento».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
