Pista da cross abusiva alle Cerbaie
I residenti alzano la voce: «Ogni weekend è un inferno: qualcuno li fermi»
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FUCECCHIO. Sale la protesta degli abitanti della zona di Vedute per una pista per il motocross che è stata realizzata nei boschi delle Cerbaie. A protestare per il rumore, ma soprattutto per il deturpamento di una vasta area collinare racchiusa nel triangolo tra Ponte a Cappiano, Vedute e Torre, sono gli abitanti della zona soffocati dalle sgassate delle grosse moto che sfrecciano ogni fine settimana danneggiando il manto vegetale di questa suggestiva area di particolare pregio. Il crossodromo, anche se il termine potrebbe sembrare esagerato, si trova in via Montebono, nel mezzo tra Vedute e Torre, in un terreno dell'Opera Pia Landini Marchiani al si quale si accede da un sentiero proprio di fronte ad uno degli ingressi dei sette chilometri di percorsi naturalistici nei boschi delle Cerbaie inaugurati di recente. A sentire gli abitanti del posto la pista è stata realizzata da ignoti e sempre da ignoti viene utilizzata nel fine settimana. Sempre secondo gli abitanti del posto sono in tanti gli appassionati che si ritrovano il sabato e la domenica in questo bellissimo luogo immerso nel verde del quale sono venuti a conoscenza tramite il classico passa parola. La pista si estende su un circuito ondulato il cui percorso caratterizzato da curve, controcurve e salti, misura circa un chilometro ed essendo realizzato "artigianalmente" è privo dei requisiti di sicurezza. In particolare è sprovvisto delle fasce laterali di sicurezza e per questo rappresenta anche un potenziale pericolo per gli aspiranti crossisti. «Capita sempre più spesso di vedere - racconta un abitante del posto - gruppi di persone arrivare con i furgoni carichi di moto, installare dei gazebo per ripararsi dal sole, e cimentarsi in gare improvvisate per intere giornate. Così è un inferno: qualcuno li deve fermare». Il fatto è stato segnalato da tempo alle autorità e la pista è ben visibile transitando sul vecchio tratto della Romana Lucchese all'altezza della località Vedute. Per il momento però non è stato preso alcun provvedimento per rendere l'area inaccessibile. All'ingresso del sentiero da via Montebono infatti non c'è nessun cartello che vieti l'ingresso agli estranei o lo svolgimento dell'attività di motocross anche se le norme regionali vietano già la circolazione dei veicoli fuori delle strade pubbliche e la realizzazione di piste da cross nei terreni boschivi. G.B.
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