Il Tirreno

Empoli

Le opere del pittore Greco alla Biennale targata Sgarbi

Luciano Gianfranceschi
Vittorio Sgarbi osserva le opere di Greco
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Vittorio Sgarbi osserva le opere di Greco

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 FUCECCHIO. Ero a Spoleto, nell'aprile scorso, per una mia mostra antologica nell'ex museo civico. E' entrato il critico Vittorio Sgarbi, non ha guardato me ma è andato dritto ai quadri, s'è soffermato davanti a uno in particolare. Mio figlio Gabriele gli ha scattato una foto, mi sembrava già un evento. Poi Sgarbi ha parlato: "Sei invitato ufficialmente a partecipare alla 54ª Biennale di Venezia, nel padiglione Toscana". E oggi alle ore 18,30 il sogno di una vita si concretizzerà». A raccontare l'aneddoto è il pittore Giulio Greco, che non vede l'ora dell'inaugurazione in Villa Bardini, a Firenze. Perché non a Venezia? Aggiunge il nipote Michele, organizzatore culturale, segue l'opera del maestro Greco: «L'innovazione di Sgarbi in quest'anno 2011 prevede infatti che nel 150º dell'Unità d'Italia ogni regione abbia uno o due padiglioni di artisti scelti e selezionati». E mentre a Venezia la biennale è già stata inaugurata, le mostre regionali iniziano a luglio.

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