Dal rugby all'Iran l'avventura in moto di un giocatore
Marco Fani
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EMPOLI. La domenica pomeriggio è facile trovarlo all'impianto sportivo di Pagnana in maglia e pantaloncini corti a difendere i colori dell'Empoli Rugby. Ma quando il campionato finisce e le ferie estive sono alle porte il 28enne Daniele Celentano, studente-lavoratore, lascia il mondo della palla ovale per indossare i panni del motociclista. E non si tratta di viaggi scontati alla ricerca di un po' di refrigerio in montagna o di un bagno al mare. Dopo aver raggiunto il Tajikistan toccando due continenti e un totale di dieci paesi nello scorso agosto, il portacolori biancazzurro è pronto per una nuova avventura in moto: raggiungere l'Iran e percorrere l'impervio deserto del Dasht e Kavir insieme al fratello Roberto e all'amico Francesco Maria Frati (con lui nella precedente avventura in Tajikistan), entrambi 24enni. La partenza è in programma da Firenze venerdì 5 agosto. In moto percorreranno oltre 15mila chilometri toccando la Grecia, Turchia, l'Iran, il confine con l'Azerbaijan per poi tornare nel vecchio continente attraversando le coste del Mar Nero e la Bulgaria. Il ritorno a casa è previsto per il 5 settembre. Amici e conoscenti potranno seguire, tappa dopo tappa, questo incredibile tour, visto che i motociclisti aggiorneranno il loro diario di viaggio sul sito internet www.pernonessercomebruti.it. Ma cos'è che ha spinto questi giovani ad intraprendere un'avventura di questo genere? «Come diceva Ghandi - racconta il giocatore dell'Empoli Rugby Daniele Celentano - noi viviamo in confini delimitati dalle nostre paure. Viviamo una quotidianeità delimitata dalle nostre abitudini, dai nostri affetti, dal nostro modo di pensare. È uno spazio dove ci muoviamo con disinvoltura, fiducia, sicurezza, abilità e certe volte incosciamente. È lo spirito di avventura e la voglia di raggiungere nuovi orizzonti che ci spinge a voler ampliare il confine delle nostre conoscenze. In sintesi, spirito di avventura e affrontare nuove frontiere alla scoperta di noi stessi e di altre realtà culturali». Voglia di evadere toccando storie e paesi con culture diverse dalla nostra. «L'Iran è sicuramente un paese meraviglioso sotto tanti punti di vista - prosegue ancora Celentano - anche se si ci sono tante contraddizioni all'interno. Da tempo abbiamo ottenuto i visti necessari e le autorizzazioni richieste per poter percorrere questo paese in motocicletta. Abbiamo scelto questo tour per poter confrontarci con una cultura antichissima e profonda. Siamo sicuri che la popolazione sarà molto accogliente». L'anno scorso Daniele e Francesco percorsero in moto oltre diecimila chilometri attraversando Albania, Grecia, Turchia, Georgia, Azerbaijan, Kazakistan, Uzbekistan per arrivare in Tajikistan. Un viaggio in strade sterrate e in condizioni proibitive. «Rispetto allo scorso anno - sottolinea Celentano - probabilmente riusciremo a percorrere più strade asfaltate, anche se affrontare un'avventura di questo genere comporta anche alcuni rischi principalmente dettati da possibili forature o da problemi meccanici alle moto. Nel viaggio verso il Tajikistan ho forato ben sei volte, ma tutto sommato siamo riusciti a divincolarci bene in mezzo alle difficoltà». I tre motociclisti porteranno con sè parti ricambio e quasi un "pronto soccorso" portatile. «Abbiamo con noi mezzi sufficienti per poter ricostruire un'altra motocicletta - puntualizza il rugbysta empolese - e una quantità impressionante di bende, cerotti e lacci emostatici. Per fortuna il nostro compagno d'avventura Francesco è studente di odontoiatria e in caso di ferite profonde sarà in grado di mettere i punti». Il viaggio sarà finanziato da alcuni sponsor, anche se i motociclisti cercheranno di limitare le spese. «Abbiamo pianificato un budget personale di circa 2mila euro - conclude Celentano - visto che per dormire utilizzeremo la tenda che abbiamo in dotazione o cercheremo ospitalità come è avvenuto nel precedente viaggio. Un rigraziamento sincero va agli sponsor Tucano Urbano, Twalcom, Tev'It, Six, Mgm motor, Il Gommaio di Valli che ci hanno fornito buona parte delle attrezzature necessarie per questa avventura».
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