Il Tirreno

Empoli

A Fucecchio imbrattato il Poggio, a Stabbia spunta una svastica

Amore e odio scritti sui muri in azione i vandali dello spray

La frease d’amore scritta vicino al Poggio Salamartano di Fucecchio e la svastica sul muro di cinta della Manifattura di Stabbia
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La frease d’amore scritta vicino al Poggio Salamartano di Fucecchio e la svastica sul muro di cinta della Manifattura di Stabbia

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 FUCECCHIO. Da Fucecchio a Stabbia, i vandali non vanno in vacanza. C'è chi ha imbrattato il selciato che da piazza Garibaldi conduce al Poggio Salamartano per "urlare" il suo amore. E c'è chi è passato davanti alla Manifattura cerretese e ha deciso di lasciare il segno, disegnando anche una svastica. Gesti di inciviltà a spese della collettività. L'auspicio, almeno per quel che riguarda il caso fucecchiese è che la telecamera posizionata su Palazzo Doddoli sia riuscita a filmare l'autore delle scritte, che hanno riacceso le polemiche sullo stato d'incuria del Poggio.  Chi si è armato di bomboletta spray nera ha voluto lanciare un messaggio ad un partner con il quale ha avuto una bella storia d'amore che gli ha lasciato evidentemente un bel ricordo: ma in questo modo il segno indelebile lo ha lasciato anche sul lastricato del Poggio Salamartano, che non è nuovo ad atti vandalici. Stavolta il danno sembra maggiore perché la scritta è stata fatta sulla pietra serena su un bel tratto del lastricato e non sarà un compito facile cancellarlo senza danneggiare le pietre.  L'episodio riaccende le polemiche sulle condizioni del Poggio, in balia dei vandali e degli automobilisti indisciplinati. A protestare sono sempre gli "insuesi" che non riescono a mandar giù come la terrazza naturale di Fucecchio, un luogo ricco di storia, non sia oggetto ormai da tempo delle doverose attenzioni che merita. I pilomat che dovrebbero impedire l'ingresso alle auto sono fuori uso da anni e, nonostante la cosa sia risaputa, nessuno si prende cura di loro. Fucecchio è stata la prima città del circondario dove sono stati installati i pilomat automatici per limitare l'accesso al centro storico. Ma in realtà non hanno mai funzionato. Tornando ai muri imbrattati, a campeggiare presso il muro di cinta dell'azienda Manifattura di Stabbia invece è la scritta "Ultras Lucca", condita da una svastica, ben visibile agli automobilisti oltreché ai residenti, in quanto si trova lunga la via Francesca, un'arteria molto transitata. La scritta è comparsa nella notte. Difficile da capire il nesso tra dei fantomatici ultras lucchesi e Stabbia, una frazione a quaranta chilometri da Lucca. Quello che rimane è lo sdegno per l'ennesimo episodio di inciviltà. Nonostante l'impegno dei Comuni, moltissimi muri in varie zone del circondario, compreso il "giro" di Empoli sono macchiati da scritte di ogni tipo: un biglietto da visita brutto e costoso.

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