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LA REAZIONE
Publicasa: attendiamo gli atti per poterli buttare fuori
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Lorena Leoncini2 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. «Un plauso alla guardia di finanza di Empoli. Ora attendiamo di ricevere gli atti ufficiali per agire di conseguenza. Se tutto questo sarà confermato avvieremo la procedura per togliere la casa popolare a questi due beneficiari. E siamo pronti a denunciarli per le false dichiarazioni che ci hanno rilasciato in questi anni». Il direttore di Publicasa, Lorena Leoncini, si congratula con le fiamme gialle per l'operazione e sottolinea l'impegno dell'azienda che si occupa della progettazione e della gestione del patrimonio immobiliare dell'Empolese-Valdelsa, nella lotta ai falsi poveri: «Insieme a tutti i Comuni del circondario - spiega - monitoriamo costantemente la situazione, verificando se i beneficiari di case popolari hanno effettivamente i requisiti. Putroppo, al momento, il nostro unico indicatore valido in questo tipo di controlli è il reddito». Che non sempre, e il caso della famiglia di Ponte a Elsa ne è l'esempio, fotografa la reale condizione economica di una famiglia: «Servirebbe il redditometro, per valutare qual è effettivamente il tenore di vita di tutti gli inquilini». Ma nonostante i mezzi a disposizione per le verifiche non siano al passo coi tempi, Comuni e Publicasa proseguono nella loro caccia ai falsi poveri: proprio in queste settimane sono in corso controlli in particolare nelle case popolari di Vinci ed Empoli. A chi supera il tetto reddituale per due anni consecutivi viene tolta la casa popolare: «In quel caso - spiega Leoncini - viene avviata la procedura di decadenza e l'inquilino ha sei mesi di tempo per lasciare libero l'appartamento».
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