Il Tirreno

Empoli

Fumata nera nella trattativa sui fondi contrattuali: convocate le assemblee

E' rottura tra Asl e sindacati dipendenti sul piede di guerra

Francesco Turchi
La sede dell’Asl in via dei Cappuccini e un cartello di protesta durante un corteo contro i tagli alla sanità
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La sede dell’Asl in via dei Cappuccini e un cartello di protesta durante un corteo contro i tagli alla sanità

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EMPOLI. Rottura delle trattative tra Asl 11 e Rsu sui fondi contrattuali. I rappresentanti dei lavoratori hanno posto le loro condizioni in materia di produttività e indennità infermieristica, ma l'azienda non ha i soldi necessari per esaudire le richieste, complici i tagli della Regione e il disavanzo del bilancio 2010. In ballo ci sono diverse centinaia di euro in meno l'anno che ognuno dei duemila dipendenti dell'Asl 11 potrebbe vedersi decurtati dal salario. Ora la parola passa proprio ai lavoratori: nelle prossime settimane si svolgeranno le assemblee per decidere le forme di protesta: «Non è giusto - anticipano le Rsu - che a pagare per gli errori di gestione e per effetto dei tagli alle Asl, siano anche i lavoratori del comparto che di tale situazione non sono certo responsabili». 

«L'azienda sanitaria - spiega Giampaolo Giannoni del sindacato Nursind - non ha voluto destinare l'1% del monte salari alla produttività (la cifra si aggira sui 560mila euro). L'altro nodo riguarda l'indennità infermieristica per i passaggi di carriera. Anche in questo caso non ci sarebbe, secondo l'Azienda, la copertura economica».  Le conseguenze, secondo Giannoni, sono evidenti: «La produzione verrebbe praticamente dimezzata: da mille euro lordi l'anno di media si passerebbe a cinquecento circa. Senza dimenticare che c'è il blocco dei contratti almeno fino al 2013. Ma non solo: a rimetterci sarebbero anche i cittadini, visto che non verrebbero finanziati i progetti per il miglioramento del servizio.

Quando c'è stato da tendere una mano all'azienda - sottolinea Giannoni - l'abbiamo fatto. Ed è per questo che non ci aspettavamo una presa di posizione del genere in questa fase delicata».  Altre Asl toscane con i conti in rosso - secondo i sindacati - hanno previsto dei piani di rientro senza però mettere mano alla produttività: «Secondo noi - spiega Michele De Mola, coordinatore delle Rsu - stiamo parlando di investimenti e non di spese. Se non si investe sui lavoratori e di conseguenza sul miglioramento dei servizi, alla fine a rimetterci saranno i cittadini, oltre che i dipendenti stessi».

Secondo De Mola «non si devono far pagare ai lavoratori e ai cittadini le difficoltà di bilancio e i tagli della Regione».  Il muro contro muro tra azienda e sindacati ha causato la definitiva rottura delle trattative: «Nei prossimi giorni illustreremo la situazione della vertenza sindacale ai dipendenti. Saranno loro a decidere nell'ambito delle assemblee, come e quando protestare».

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