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Figuranti e sbandieratori per un tuffo nel medioevo il Ciuco ha fatto centro
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A sinistra il ciuco dopo il volo e un gruppo di baby figuranti 2 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Il Volo del Ciuco ha fatto centro anche stavolta. La quarta edizione dei tempi moderni - la numero 532 se si somma a quelle che dal Medioevo si ripeterono fino al 1774 - è stata un grande successo. Tantissime le persone che hanno seguito il corteo storico che ha attraversato la città dal Palazzo delle esposizioni fino a piazza Farinata degli Uberti dove alle 19 in punto il ciuchino, ribattezzato quest'anno Giancarlo, è stato fatto volare dalla Collegiata fino a Palazzo Ghibellino. Tradizionalmente il nome del ciuco è riferito a un personaggio che si è distinto per qualcosa che non è piaciuto. O che ha scatenato polemica. C'è chi sostiene che il Giancarlo di turno sia un protagonista della vita politica del circondario. Ma nessuno conferma. Né smentisce. Empoli ha vissuto un pomeriggio d'altri tempi, con decine di figuranti, gli sbandieratori di Porta Fiorentina di Cerreto e i tamburini della Compagnia di Sant'Andrea, l'associazione che ha organizzato, con grande successo, l'evento ormai diventato un appuntamento fisso dell'estate empolese. Il Volo del Ciuco ha concluso una settimana di appuntamenti uno più suggestivo dell'altro, dalla cena medievale nel chiostro della chiesa dei Santissimi Simone e Giuda di Corniola, al concerto del Coro di Cortenuova e della Corale di Santa Cecilia nella chiesa di Santo Stefano degli Agostiniani, fino alla grande novità di questa edizione, i Giochi del Ciuco, un vero e proprio Palio di Empoli in cui i tre antichi comuni in cui si divideva la città, i castelli di Empoli, di Pontorme e di Monterappoli, si sono misurati nel tiro del carciofo nel corbello, nella corsa sui sacchi e nel tiro alla fune. Il momento clou, ovviamente, è stato il gran finale, nella piazza del Duomo gremita di pubblico, con il Volo del ciuchino Giancarlo.
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